La conta dei danni non serve e non basta più: la strada è quella della prevenzione – Solidale e vicina con tutti coloro che in queste ore stanno combattendo con l’incubo che l’esondazione del Crati possa portare loro via tutto: casa, campi coltivati, allevamenti, attività. I sacrifici di una vita.
Gli sforzi di queste ore, la prontezza delle protezioni civili dei vari territori, la solidarietà di alcune associazioni, il coordinamento delle operazioni dei sindaci Flavio Stasi e Gianpaolo Iacobini hanno scongiurato il peggio. Non ci sono vittime, ma tanto sconforto per quello che si è perso e forte incertezza nel futuro.
Ancora una volta il Crati si gonfia e mette paura. Ancora una volta si procede con una mera conta dei danni e il solito interrogativo: potevamo fare qualcosa? Certo: prevenire. La Calabria dallo Jonio al Tirreno subisce le sferzate del maltempo. In questa direzione va la mia interrogazione sulla diga di Tarsia.
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