CORIGLIANO-ROSSANO – Una notte di paura, fuoco e disperazione quella vissuta nella baraccopoli di contrada Boscarello, nell’area urbana di Corigliano, dove un violento incendio seguito da un’esplosione ha devastato alcune strutture utilizzate come rifugio da braccianti agricoli di nazionalità straniera. Quattro persone sono state estratte vive dalle fiamme grazie al tempestivo e coraggioso intervento degli agenti della Volante e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano, che non hanno esitato a entrare nell’area interessata dall’incendio mettendo a rischio la propria incolumità per salvare i lavoratori intrappolati tra le fiamme.
Il momento più drammatico si è verificato durante le operazioni di soccorso, quando una bombola di gas è esplosa improvvisamente. Un boato enorme udito da tutta la comunitè di Schiavonea. La deflagrazione ha investito in pieno gli stessi poliziotti impegnati nel salvataggio, unitamente ad altre forze di polizie presenti sul posto a supporto. Solo per una fortunata coincidenza gli agenti sono rimasti illesi.
Uno dei braccianti soccorsi versa in condizioni gravissime: ha riportato ustioni sull’85 per cento del corpo ed è stato trasferito d’urgenza al Centro Grandi Ustionati di Brindisi. Gli altri feriti sono stati affidati alle cure del personale sanitario intervenuto sul posto.
Le fiamme hanno completamente devastato le strutture interessate dal rogo. Per tutta la notte vigili del fuoco e soccorritori hanno lavorato senza sosta per contenere l’incendio che, alle prime luci dell’alba, continuava ancora a sprigionare dense colonne di fumo visibili a grande distanza.
Sull’accaduto è stata immediatamente aperta un’indagine. Gli accertamenti sono materialmente condotti dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano sotto il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari. Ieri uno dei sostituti procuratori si è recato sul posto per rendersi conto personalmente dell’accaduto.
Proprio nella mattinata odierna è in corso un articolato sopralluogo tecnico congiunto che vede impegnati polizia, vigili del fuoco e specialisti delle investigazioni scientifiche, supportati anche dall’utilizzo di droni per la ricostruzione dettagliata della scena e la mappatura dell’area interessata dall’esplosione e dall’incendio.
L’obiettivo degli investigatori è chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e soprattutto stabilire quale sia stata la causa iniziale dell’evento. Gli inquirenti stanno cercando di comprendere se l’esplosione sia stata provocata da un incendio sviluppatosi per cause ancora da accertare oppure se, al contrario, sia stata proprio la bombola di gas a esplodere per prima, generando successivamente il devastante rogo.
Un aspetto investigativo particolarmente delicato riguarda l’eventuale natura dolosa dell’accaduto. I magistrati intendono verificare ogni ipotesi, anche alla luce dei tragici precedenti che hanno segnato il territorio e il mondo del lavoro agricolo. Il riferimento è alla tragedia che costò la vita a quattro giovani braccianti, arsi vivi all’interno di un insediamento precario. Per questo motivo gli investigatori non escludono alcuna pista e stanno valutando se quanto accaduto a Boscarello possa essere stato il frutto di una fatalità oppure di un’azione deliberata ai danni dei lavoratori agricoli stranieri.
Si tratta, al momento, soltanto di ipotesi investigative che dovranno essere suffragate dagli accertamenti tecnici e dalle risultanze delle indagini ancora in corso. Una coincidenza che non è passata inosservata riguarda il fatto che proprio mentre la baraccopoli veniva avvolta dalle fiamme, in televisione andava in onda un servizio dedicato alle condizioni di vita dei braccianti agricoli ospitati nell’insediamento di Boscarello. Nel corso della trasmissione “È sempre Cartabianca”, in onda sulle reti Mediaset, erano state raccolte testimonianze dirette dei lavoratori che denunciavano le condizioni di estremo disagio e precarietà nelle quali sono costretti a vivere. Un racconto che, poche ore dopo, si è intrecciato drammaticamente con la cronaca di una notte destinata a lasciare interrogativi ancora tutti da chiarire.
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