Felicità. I giapponesi la ricercano in Calabria e Tropea diventa base per altre escursioni

TROPEA  Le strategie e le azioni di marketing territoriale promosse nel mondo funzionano e producono risultati anche al di là delle previsioni. E quindi, da tappa per quanto ambita ma di una singola escursione nel quadro di un tour più articolato, Tropea diventa adesso, per il target giapponese, la destinazione base per una permanenza di 10 giorni, dalla quale effettuare eventuali singole escursioni. Un importante cambio di approccio e di prospettiva che rappresenta per il Principato e per la Calabria intera un’evoluzione qualitativa sensibile e distintiva nella percezione e nella riconoscibilità turistiche internazionali.

Ad interpretare questo vero e proprio giro di boa per la proiezione turistico-esperienziale del Principato è stato nei giorni scorsi un primo gruppo di visitatori dal Paese del Sol Levante che, scelta Tropea come stazione fissa del loro tour nel Sud Italia, ha inteso condividerne impressioni, contenuti e motivazioni con lo stesso Sindaco Giovanni Macrì, raggiunto ad hoc in Municipio.

È stata – spiega più che soddisfatto il Primo Cittadino – una visita inaspettata quanto gradita, anche e soprattutto perché gli speciali ospiti hanno voluto omaggiare la Città con la loro guida turistica che tra i percorsi, i luoghi e le destinazioni italiane indica, al target giapponese, Tropea e la Calabria come tappa irrinunciabile e appunto come base per raggiungere altre località. Una rottura epistemologica nella narrazione turistica globale della nostra terra – aggiunge – i cui effetti positivi non tarderanno a svilupparsi. Essa – continua – rappresenta infatti soltanto la punta dell’iceberg di un movimento e di un’attenzione in atto dall’oriente verso la nostra proposta esperienziale, di cui misureremo presto portata ed effetti. Si tratta – conclude Macrì – di un primissimo e straordinario risultato delle azioni messe in campo con la preziosa missione istituzionale in Giappone di qualche settimana fa.

Dare allegria è la cosa più bella che si possa fare al mondo, non è vero? Si apre con una citazione della Fata Turchina ripresa dal film Pinocchio lo speciale dedicato al Principato, descritto come esperienza del benessere dove ritrovare la felicità. Magari mangiando del peperoncino che è sicuramente esperienza del gusto, ma che per i giapponesi diventa anche un amuleto contro il male. Più esperienziali di così?

COMUNICATO STAMPA

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