Ferrovia jonica, la CUB attacca: «Basta propaganda, servono interventi concreti»

Nuovo scontro politico e sindacale sul futuro della linea ferroviaria jonica. La CUB Calabria contesta duramente le dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi dal senatore Ernesto Rapani sulla ripartenza del servizio ferroviario, parlando di «mistificazioni» e accusando la politica di continuare a raccontare una realtà diversa da quella vissuta quotidianamente dai cittadini.

Secondo il sindacato, non esisterebbe alcuna vera svolta sul fronte del trasporto ferroviario regionale. Al centro delle critiche c’è soprattutto il mancato completamento dell’elettrificazione della linea, situazione che, secondo la CUB, costringerà ancora i pendolari a viaggiare con mezzi ritenuti obsoleti e su infrastrutture considerate inadeguate.

Nel comunicato il sindacato definisce «inaccettabile» presentare come un risultato una situazione che, a loro giudizio, non avrebbe prodotto alcun miglioramento concreto per il territorio. La CUB parla di «operazione di facciata» e denuncia anni di disservizi, ritardi e difficoltà per utenti e lavoratori.

La nota affronta anche il tema dello spopolamento e della mancanza di prospettive occupazionali. Secondo il sindacato, il continuo abbandono del territorio da parte dei giovani sarebbe la conseguenza diretta dell’assenza di investimenti reali e di una programmazione capace di creare sviluppo e opportunità.

La CUB Calabria chiede quindi il completamento immediato dell’elettrificazione della linea ferroviaria, interventi strutturali sull’infrastruttura, l’introduzione di mezzi moderni e un confronto diretto con il territorio e con le rappresentanze dei lavoratori.

«I cittadini non sono più disposti ad accettare annunci e promesse», sostiene il sindacato, che conclude chiedendo «fatti concreti e verificabili» per il rilancio del trasporto ferroviario jonico.

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