Fiera di novembre a Schiavonea, aperte le domande per operatori ed espositori

Sono aperte le iscrizioni alla Fiera di novembre 2026 di Schiavonea, in programma l’1 e il 2 novembre sul lungomare. Le attività di vendita e di esposizione si svolgeranno dalle 7.30 alle 20.30.

Operatori ed espositori potranno presentare la domanda entro le 23.59 di mercoledì 7 ottobre.

La nuova planimetria prevede 291 posteggi, suddivisi per tipo di attività. Sono disponibili spazi per abbigliamento, street food, alimentari, casalinghi, arredamento, agricoltura, piante, giocattoli, prodotti per il benessere, articoli usati e altre esposizioni.

I posteggi avranno dimensioni di 8 metri per 5 oppure di 16 per 5. Gli spazi più grandi saranno assegnati con priorità agli operatori che utilizzano mezzi commerciali non compatibili con quelli più piccoli.

Possono partecipare commercianti autorizzati, operatori in possesso della Scia, espositori e artigiani iscritti al Registro delle imprese. Chi vende o somministra alimenti e bevande dovrà rispettare anche gli obblighi sanitari.

La domanda deve essere inviata esclusivamente tramite Pec all’indirizzo protocollo.coriglianorossano@asmepec.it, utilizzando il modello predisposto dal Comune. I documenti dovranno essere completi, firmati e trasmessi in formato PDF/A. È prevista anche un’imposta di bollo da 16 euro.

Il Comune formerà graduatorie separate per ogni categoria merceologica. Saranno valutati l’esperienza nelle Fiere di Schiavonea, l’anzianità dell’impresa, la regolarità contributiva e la partecipazione agli ultimi cinque eventi. A parità di punteggio, avrà la precedenza la domanda completa inviata prima.

Gli operatori ammessi dovranno pagare il Canone unico patrimoniale. Il numero del posteggio e le modalità per ritirare l’autorizzazione saranno comunicati successivamente.

Avviso, planimetria e modello di domanda sono disponibili sui canali istituzionali del Comune di Corigliano-Rossano.

Trasparenza editoriale – L’Intelligenza Artificiale è utilizzata esclusivamente come supporto redazionale. La responsabilità dei contenuti è dell’autore e della Direzione responsabile.

Articoli correlati: