Filcams CGIL Calabria lancia una proposta di riforma per il turismo: bonus per i lavoratori e incentivi alle imprese virtuose

Catanzaro, 23 settembre 2025 — Filcams CGIL Calabria ha presentato oggi una “Proposta 2025 per il turismo, il lavoro e lo sviluppo dell’industria turistica” con l’obiettivo di avviare un processo di riforma integrata del settore. La proposta mira a mettere al centro i bisogni dei lavoratori e il ruolo delle imprese virtuose, costruendo un “patto sociale regionale”.

Gli obiettivi strategici della proposta sono chiari: tutelare il reddito, la professionalità e l’occupazione stabile dei lavoratori della filiera turistica calabrese. Si intende inoltre favorire la regolarizzazione dei rapporti di lavoro, combattendo i contratti “pirata” e il lavoro nero, e promuovere la crescita sostenibile e la qualità dell’offerta turistica.

Le misure chiave: un bonus e formazione obbligatoria

Al centro del piano ci sono diverse misure concrete. Tra le più significative, si propone un

bonus mensile di almeno €500 per chi viene assunto regolarmente come stagionale, a partire dal primo mese di lavoro. L’accesso a questo bonus è vincolato alla partecipazione a 80 ore di formazione certificata e 16 ore di formazione sulla sicurezza, con possibilità di recupero entro la stagione.

Il documento prevede che tutte le certificazioni professionali e le abilitazioni obbligatorie siano gestite e rilasciate esclusivamente da un nuovo ente regionale accreditato. Si punta a un forte controllo per contrastare gli enti non qualificati e le “certificazioni facili”.

Governance e modello di finanziamento

Per attuare la proposta, Filcams CGIL Calabria suggerisce l’istituzione di un nuovo ente tramite un accordo tripartito tra la Regione Calabria, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali. La gestione sarebbe paritetica, con una rappresentanza equilibrata di lavoratori e imprese.

Per i primi tre anni, la Regione Calabria manterrebbe un ruolo di sorveglianza per garantire efficacia, trasparenza e legalità. Il modello di finanziamento prevede un contributo iniziale della Regione (45% nel primo anno), che diminuirà progressivamente, lasciando spazio a una quota aziendale crescente. L’obiettivo è raggiungere l’autosostenibilità dal quarto anno, finanziata da una quota ordinaria e dalle risorse accumulate.

Premi per le imprese e impatto atteso

La proposta non si limita a tutelare i lavoratori, ma offre anche

incentivi per le imprese che aderiscono al sistema. Le aziende virtuose riceverebbero un punteggio aggiuntivo su bandi, incentivi fiscali e fondi regionali ed europei. Saranno premiate in particolare le imprese che investono in formazione, inclusione, welfare e stabilità lavorativa.

Gli impatti attesi sono significativi, tra cui un reddito più equo per i lavoratori e una forte riduzione del lavoro nero e dei contratti irregolari. Secondo Filcams, l’attuazione del piano rafforzerebbe l’autenticità e la competitività del turismo calabrese, valorizzando le aziende più innovative.

La proposta si conclude con un appello a tutte le parti interessate – politica, istituzioni e società civile – affinché si apra un dibattito, si condivida il lavoro e se ne sostenga la realizzazione. L’organizzazione sindacale ribadisce che “il futuro del lavoro turistico calabrese inizia qui”

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