Centinaia di immagini private diffuse senza consenso, forum pieni di commenti sessisti e richieste di denaro per rimuovere i contenuti. È quanto emerso dall’attività della Polizia postale, che ha oscurato il sito Phica.eu, attivo da anni e frequentato da decine di migliaia di utenti.
Il meccanismo
Il portale raccoglieva foto e video sottratti alla sfera privata e li trasformava in materiale da esibire, accompagnato da insulti e commenti degradanti. Alcune donne si sono viste chiedere somme di denaro per far sparire i file.
La reazione istituzionale
La magistratura sta acquisendo elementi sul funzionamento della piattaforma e sulle responsabilità, mentre gli investigatori stanno risalendo anche agli autori dei commenti. Le ipotesi di reato spaziano dall’estorsione alla diffusione illecita di immagini intime.
Il quadro più ampio
Il caso riapre la discussione sulla fragilità dei controlli digitali e sull’uso distorto degli strumenti online, dove pornografia non consensuale e odio di genere continuano a diffondersi con facilità.
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