Nel corso della V Giornata di Atreju 2025, a Roma, la giovane Francesca Geraci, originaria di Corigliano Rossano, ha guidato con notevole naturalezza un incontro dedicato al ruolo della televisione nella costruzione dell’identità nazionale. Un momento che ha messo in luce qualità espressive, controllo della scena e capacità di relazione con tre figure centrali del panorama televisivo italiano: Mara Venier, Carlo Conti e Marco Liorni.L’apertura di Francesca ha dato tono all’intero confronto. Le sue parole hanno tracciato un quadro chiaro del rapporto tra generazioni e mezzi di comunicazione: «La televisione ha rappresentato per decenni uno dei principali motori di costruzione dell’identità collettiva italiana. Attraverso i suoi linguaggi, le sue narrazioni, i suoi protagonisti, ha contribuito a definire un patrimonio simbolico comune e ad unire intere generazioni. La mia generazione è cresciuta tra la televisione tradizionale, i social, le piattaforme digitali, le piattaforme streaming. Eppure abbiamo ereditato valori, riferimenti, un sentire condiviso dai nostri genitori, dai nostri nonni, che sono cresciuti con i programmi che hanno segnato la storia della cultura nazional popolare del nostro paese».
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Con voce ferma, Francesca ha poi invitato sul palco i tre ospiti: «Per questo invito a salire sul palco Carlo Conti, Marco Liorni e Mara Venier». Il pubblico ha accolto la giovane con un lungo applauso, mentre lei dichiarava: «Ho avuto oggi questo grande onore e questo privilegio di introdurre e moderare questo incontro e proverò a fare qualche domanda ai nostri illustrissimi ospiti». Durante il talk, Francesca ha gestito il dialogo con equilibrio e naturalezza, sostenendo ritmi, interventi e passaggi tematici con una sicurezza che ha sorpreso gli stessi protagonisti del mondo televisivo. In particolare, Mara Venier si è complimentata apertamente con lei, riconoscendone le capacità e il modo diretto di porre le domande. Anche Carlo Conti ha espresso apprezzamento per l’approccio accurato e la calma mostrata davanti a una platea numerosa.
L’esperienza romana ha restituito l’immagine di una giovane preparata, capace di confrontarsi con protagonisti di grande esperienza senza timori. Una prova che ha offerto prestigio anche alla sua città d’origine, Corigliano Rossano, che vede in lei una nuova voce capace di affermarsi in contesti nazionali.






