CORIGLIANO-ROSSANO – Si allarga il fronte contrario alla soppressione del Frecciarossa Sibari-Bolzano. A Corigliano-Rossano è stato costituito un comitato cittadino che riunisce associazioni, sindacati e cittadini con l’obiettivo di difendere il collegamento ferroviario ad alta velocità della fascia ionica. All’iniziativa ha aderito anche la CGIL, che si aggiunge alle dodici associazioni già coinvolte.
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Secondo i promotori, la perdita del Frecciarossa rappresenterebbe un ulteriore arretramento nei collegamenti ferroviari di un territorio che già soffre importanti difficoltà nei trasporti.
Le associazioni che hanno aderito
Al comitato hanno aderito il Comitato Osservatorio Polis, C.R.A. per l’Autonomia, Schierarsi, Tuttinsieme O.D.V., Le Aquile O.D.V., L’Unione, Il Serratore, Amici della Fotografia, Pro Loco Corigliano, Associazione Sky Trekking, Cooperativa Sociale Sibergie e Ari@ Nuova. A queste realtà si aggiunge il sindacato CGIL.
Il comitato resta aperto ad altre associazioni e ai cittadini interessati a sostenere l’iniziativa.
Le richieste alla Regione Calabria
Al centro della contestazione c’è la decisione di interrompere il collegamento Sibari-Bolzano, motivata dai lavori previsti nella galleria Santomarco.
I promotori ritengono che gli interventi infrastrutturali non debbano comportare la perdita del servizio e chiedono di valutare soluzioni alternative, anche attraverso collegamenti sostitutivi nei tratti interessati dai lavori.
Nel documento diffuso dal comitato viene richiamata anche una risposta di Trenitalia, secondo cui la definizione delle caratteristiche del servizio, comprese destinazioni, fermate e orari, rientra nelle competenze della Regione Calabria, in qualità di soggetto committente e finanziatore del collegamento.
Per questo motivo il comitato si rivolge direttamente al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e all’assessore regionale ai Trasporti, Gianluca Gallo, chiedendo un intervento per garantire la continuità dei collegamenti ferroviari della Sibaritide.
I promotori esprimono inoltre perplessità rispetto all’ipotesi di un futuro collegamento Sibari-Milano-Torino, ritenendo necessario avere garanzie concrete sul servizio e sui tempi di attivazione.
La questione, sottolineano le associazioni, non riguarda soltanto gli spostamenti dei viaggiatori, ma anche le esigenze delle famiglie, degli studenti, dei lavoratori e delle attività economiche e turistiche del territorio.
Il comitato annuncia che porterà le proprie richieste anche nelle sedi istituzionali, sollecitando risposte sul futuro dell’alta velocità nella fascia ionica calabrese.






