VIBO VALENTIA – La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha eseguito un sequestro preventivo di beni per oltre 8,5 milioni di euro nei confronti di un professionista della provincia, attivo nel settore turistico-ricettivo con la gestione di strutture sulla Costa degli Dei.
Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della Procura, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza i reati di indebita percezione di fondi pubblici e indebita compensazione di crediti d’imposta. Contestata anche la responsabilità amministrativa delle società coinvolte.
Secondo le indagini della Guardia di Finanza, l’uomo avrebbe ottenuto in modo illecito i benefici previsti dal credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, un’agevolazione destinata alle imprese che realizzano nuovi investimenti produttivi nel Sud Italia.
Gli investigatori avrebbero accertato che, attraverso una ditta individuale e due società, sarebbero stati dichiarati investimenti per milioni di euro che, in gran parte, risultavano inesistenti oppure non ammissibili ai finanziamenti. In alcuni casi le strutture interessate erano in stato di abbandono, prive delle autorizzazioni necessarie o dei requisiti richiesti dalla legge.
Per questo il giudice ha disposto il sequestro di beni e somme fino a concorrenza di 8.519.513,89 euro, in vista di un’eventuale confisca.
L’inchiesta rientra nelle attività della Guardia di Finanza per contrastare le frodi ai danni dello Stato e garantire che le risorse pubbliche destinate allo sviluppo del Mezzogiorno vengano utilizzate correttamente.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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