Furto sacrilego nella Chiesa di San Pietro: trafugata la teca con l’Osta Magna. L’appello del vescovo Maurizi

Un grave episodio ha scosso la comunità ecclesiale nelle scorse ore: ignoti hanno trafugato dalla Chiesa di San Pietro la teca contenente l’Osta Magna, destinata all’Adorazione Eucaristica. Un gesto definito “sacrilego” che ha suscitato sgomento e profonda amarezza tra i fedeli.

Il furto, avvenuto in circostanze ancora da chiarire, ha colpito al cuore la fede della comunità locale, lasciando smarrimento e indignazione. Le forze dell’ordine sono state allertate e proseguono le indagini per risalire agli autori del gesto e recuperare la teca sottratta.

L’appello del vescovo

Il vescovo Maurizio, appresa la notizia, ha diffuso un messaggio accorato rivolto a tutta la comunità:

“Carissimi fratelli e sorelle, con profonda amarezza e sgomento nel cuore, mi rivolgo a tutta la Comunità per condividere un fatto gravissimo che ha colpito la nostra Chiesa di San Pietro: nelle scorse ore è stata trafugata la teca contenente l’Osta Magna destinata all’Adorazione Eucaristica. Un gesto sacrilego che ferisce il cuore della nostra fede e ci lascia smarriti di fronte a tanta profanazione. […] Vi esorto, con animo accorato, a prestare la massima attenzione e diligenza nel cercare in ogni angolo delle vie della nostra comunità, nella speranza che si possa recuperare ciò che è stato così indegnamente violato.”

Il presule ha inoltre richiamato il canone 1367 del Codice di Diritto Canonico, che prevede la scomunica latae sententiae per chi profana le specie consacrate, ma ha sottolineato che la risposta dei fedeli deve essere prima di tutto spirituale: “Ci inginocchiamo davanti al Signore con cuore contrito e preghiamo per l’autore di questo gesto, perché Dio, nella sua misericordia infinita, tocchi il suo cuore, lo liberi dalle tenebre e lo apra al cammino della conversione.”

Comunità unita nella preghiera

Il vescovo ha invitato tutte le parrocchie a celebrare momenti di preghiera e liturgie di riparazione, promuovendo l’adorazione eucaristica e la partecipazione comunitaria come risposta alla profanazione. “È il momento della fede, della vigilanza, dell’unità – ha ribadito –. Invochiamo insieme il Signore perché questo evento doloroso possa diventare occasione di rinnovata consapevolezza del dono immenso che ogni giorno ci è dato nell’Eucaristia.”

La comunità, scossa e addolorata, si è già mobilitata per stringersi attorno al Santissimo Sacramento, unendo preghiera e speranza affinché la teca trafugata possa essere presto ritrovata e restituita alla venerazione dei fedeli.

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