Non si torna indietro. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha dichiarato improcedibile il ricorso contro la Legge Regionale n. 2 del 2018, che stabilisce il divieto di modificare le fusioni tra Comuni nei primi 15 anni dalla loro istituzione. Il provvedimento chiude ogni spiraglio a eventuali tentativi di tornare alle vecchie autonomie di Corigliano Calabro e Rossano, stoppando anche la proposta di legge popolare firmata da alcuni cittadini con l’appoggio silenzioso di qualche rappresentante istituzionale.
A renderlo noto è Giuseppe Graziano, consigliere regionale e presidente di Azione Calabria, nonché firmatario della legge che ha portato alla nascita di Corigliano-Rossano.
«Ancora una volta – ha dichiarato – la giustizia amministrativa ha posto un sigillo inequivocabile sulla lungimiranza del progetto di fusione che ha unito Corigliano e Rossano. La sentenza del TAR è un chiaro messaggio ai fautori della divisione: la legge è valida e la direzione intrapresa è quella giusta.»
Graziano ricorda che la norma, approvata nel 2018, prevede un blocco di 15 anni per evitare modifiche territoriali affrettate e garantire il consolidamento del nuovo ente. «Un principio di buon senso – sottolinea – che tutela la stabilità e la crescita della città.»
L’ex senatore commenta con tono deciso anche il clima politico che ha circondato la fusione in questi anni: «Nessun passo indietro. Quelle autonomie – dice – per decenni hanno generato solo frammentazione e immobilismo, impedendo al territorio di esprimere il proprio potenziale.»
Il consigliere critica anche la gestione post-fusione: «Purtroppo in questi primi otto anni si è fatto poco per valorizzare l’unione. Al contrario, si è spesso lavorato per esasperare i contrasti storici tra le due anime della città. È mancata la volontà di costruire una visione comune.»
Secondo Graziano, la città unica è oggi una realtà con enormi prospettive: «Abbiamo la possibilità di diventare un centro attrattivo, dove vivere, lavorare e crescere. Ma serve uno scatto politico e amministrativo per trasformare questa opportunità in risultati concreti.»
Infine, l’appello: «Ora si recuperi il tempo perso. Si metta da parte ogni logica localistica e si guardi avanti, nell’interesse esclusivo dei cittadini di Corigliano-Rossano.»
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