Gasolio oltre i 2 euro in Calabria, rincari dopo il taglio degli sconti

Fare il pieno costa sempre di più e la Calabria si conferma tra le regioni dove il peso dei rincari si fa sentire maggiormente. A spingere verso l’alto il prezzo del gasolio è la riduzione dello sconto sulle accise decisa dal Governo, una misura che secondo il Codacons sta già producendo effetti evidenti sui distributori di tutta la rete nazionale.

Gli ultimi dati mostrano come il costo medio del diesel in modalità self service sia tornato a superare la soglia dei 2 euro al litro. Tra le aree più colpite figura proprio la Calabria, dove il prezzo medio ha raggiunto quota 2,03 euro al litro, collocandosi tra i più elevati registrati nel Paese.

L’associazione dei consumatori sottolinea che il passaggio dallo sconto di 10 centesimi a quello di 5 centesimi al litro ha determinato una nuova fase di aumenti che coinvolge automobilisti, lavoratori e imprese. Un incremento che si riflette soprattutto sui costi di trasporto e sulla spesa quotidiana delle famiglie.

Particolarmente elevati i prezzi rilevati lungo alcune tratte autostradali. In diversi impianti il gasolio ha ormai superato abbondantemente i 2,5 euro al litro, con punte che sfiorano i 2,7 euro. Valori che continuano ad alimentare le preoccupazioni di chi utilizza l’auto per lavoro o per necessità quotidiane.

Secondo le stime del Codacons, la riduzione dello sconto sulle accise comporterà un aggravio economico significativo per gli automobilisti italiani. L’associazione calcola un aumento dei costi di rifornimento pari a oltre 17 milioni di euro ogni settimana rispetto alla precedente riduzione delle accise.

Il tema dei carburanti resta quindi al centro del dibattito economico nazionale. Consumatori e associazioni chiedono interventi capaci di contenere gli aumenti, mentre gli effetti dei rincari continuano a riflettersi sul bilancio delle famiglie e sull’intero sistema produttivo.

 

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