Hantavirus, controlli rafforzati in Calabria: attivati reparti e stanze d’isolamento

La Regione Calabria accelera sulle misure di prevenzione dopo i recenti casi sospetti di hantavirus collegati alla nave MV Hondius. Dalla Cittadella regionale è partita una nuova comunicazione diretta alle Aziende sanitarie provinciali e agli ospedali con l’obiettivo di rafforzare monitoraggio, controlli e gestione di eventuali pazienti sintomatici.

Il Dipartimento Salute ha disposto l’attivazione immediata di percorsi dedicati e stanze di isolamento in tutte le strutture sanitarie del territorio calabrese. La decisione arriva dopo il ricovero in quarantena preventiva del giovane marittimo residente a Villa San Giovanni, risultato tra i contatti monitorati negli ultimi giorni.

Secondo quanto emerso, al momento non esisterebbero situazioni considerate critiche, ma il sistema sanitario regionale resta in stato di attenzione costante. Le autorità hanno chiesto alle Asp e alle Aziende ospedaliere di verificare la disponibilità di spazi idonei e procedure rapide per la gestione di eventuali casi sospetti.

Tra le indicazioni diffuse ai medici di famiglia e ai dipartimenti di prevenzione compare anche l’invito a segnalare immediatamente persone che, dopo contatti con passeggeri della MV Hondius, abbiano sviluppato febbre alta, dolori muscolari, cefalea o disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.

Le linee operative prevedono che i pazienti sospetti vengano dotati di mascherina chirurgica e trasferiti in ambienti dedicati per evitare possibili contagi. Le autorità sanitarie stanno inoltre mantenendo un coordinamento continuo con il Ministero della Salute.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro Orazio Schillaci, che ha invitato alla prudenza senza creare allarmismi. «Il sistema funziona e i cittadini possono stare tranquilli», ha dichiarato durante il question time alla Camera, sottolineando che il piano pandemico nazionale è operativo e aggiornato.

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