Il calabrese Salvatore Giovinazzo premiato a Roma per i dieci anni del format tv “Schegge”

C’è anche un po’ di Calabria tra i protagonisti della tredicesima edizione del Premio Internazionale Eleonora Lavore, che si è svolta al Teatro Ghione di Roma, a pochi passi dal Vaticano. Tra i premiati c’è infatti Salvatore Giovinazzo, originario di Paludi, ideatore del format televisivo “Schegge”, riconosciuto per i suoi dieci anni di programmazione dedicata alla musica e alle interviste.

Giovinazzo ha ritirato il premio insieme alla conduttrice Barbara Baruffi. La motivazione del riconoscimento sottolinea «i dieci anni di programmazione televisiva di musica, interviste e il costante appuntamento con il Premio Eleonora Lavore». Durante la manifestazione, inoltre, è stato allestito un set televisivo del programma “Schegge”, nel quale gli artisti in gara sono stati intervistati dopo le loro esibizioni.

La serata, ideata e diretta artisticamente da Giuseppe Lavore e condotta da Pamela Olivieri e Angelo Martini, ha visto anche un momento dedicato al ricordo di Eleonora Lavore, con la lettura di alcune sue poesie, accompagnate al pianoforte dallo stesso Giuseppe Lavore.

Il Premio Eleonora Lavore 2026, dedicato quest’anno alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi, è stato vinto da Matteo Palella, in arte Ecoramas, con il brano Pirandello. Al secondo posto si è classificata Sofia Cristalli, che ha ricevuto anche il Premio della Critica con il brano Lontano da te, mentre il Premio Immagine è andato alla giovane cantautrice Jasmin Zagor con Crepe.

Le esibizioni sono state valutate da una giuria tecnica presieduta dal produttore Gianni Testa e da una giuria critica guidata dal regista Antonio Fugazzotto. Tra i momenti più emozionanti della serata anche la presenza sul palco dei genitori di Eleonora Lavore, Paolo Lavore e Grazia Napolitano, per la prima volta insieme dopo tredici edizioni del festival.

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