Corigliano-Rossano – A quasi tre anni dalla sua realizzazione, il porto a secco di Schiavonea continua a rappresentare uno dei simboli più evidenti dell’incapacità dell’Amministrazione comunale di completare e rendere realmente fruibili le opere pubbliche.
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“È inaccettabile che un’infrastruttura nata per sostenere il lavoro dei pescatori sia rimasta, nei fatti, inutilizzabile. Ancora più grave è lo stato di degrado in cui versa l’area, oggi trasformata in un ricovero di fortuna per persone senza fissa dimora e in un parcheggio improvvisato per roulotte e altri mezzi. Una situazione che mortifica il decoro urbano, sottrae uno spazio alla marineria e restituisce l’immagine di un’opera pubblica abbandonata a sé stessa”.
È quanto dichiara la coordinatrice di Fratelli d’Italia, Dora Mauro, nell’ambito del dibattito emerso nel Dipartimento Pesca di Fratelli d’Italia Corigliano Rossano.
A tutto questo si aggiunge il rischio di trasformare un investimento finanziato con denaro dei cittadini in uno spreco di risorse pubbliche, con possibili riflessi anche sotto il profilo della responsabilità erariale. È un tema sul quale riteniamo doveroso richiamare l’attenzione degli organi competenti.
Chiediamo all’Amministrazione comunale di dire con chiarezza ai cittadini quando intenda completare definitivamente il porto a secco, realizzando i locali previsti e installando gli argani necessari. Non è più tollerabile che un’infrastruttura strategica resti incompiuta per anni, mentre pescatori e operatori del settore continuano a lavorare senza i servizi.
Le opere pubbliche non si inaugurano per essere fotografate: si completano, si collaudano e si mettono al servizio della collettività (Comunicato stampa).






