Un boato improvviso ha squarciato il silenzio della notte a Schiavonea. Un’esplosione così forte da essere avvertita anche a centinaia di metri di distanza e da far tremare i vetri delle abitazioni vicine.
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Davanti agli occhi dei soccorritori una vasta area avvolta dalle fiamme. A bruciare erano le baracche che ospitavano decine di braccianti agricoli.
Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’incendio ci sarebbe stata l’esplosione di una bombola di gas, ma saranno le indagini a chiarire con esattezza cosa sia accaduto.
Le operazioni di soccorso sono state particolarmente difficili. La tendopoli, infatti, si trova in una zona raggiungibile soltanto attraverso un passaggio pedonale ricavato nella vegetazione. Sul posto sono intervenute ambulanze, carabinieri, protezione civile e successivamente anche i vigili del fuoco.
Il bilancio è pesante: diversi feriti e un lavoratore trasferito al Centro Grandi Ustioni di Brindisi, dove lotta tra la vita e la morte.
Oggi, a distanza di poche ore dalla tragedia, restano soltanto cenere, lamiere contorte e macerie. Del ghetto di Boscarello non è rimasto praticamente nulla. Un luogo già simbolo di degrado ed emarginazione è stato cancellato dalle fiamme in pochi minuti.






