Imprese senza personale, in Calabria quasi 44mila posti restano ancora scoperti

 CATANZARO – Cresce l’allarme in Calabria per la difficoltà delle imprese nel reperire personale qualificato. Secondo i dati diffusi dalla Cgia di Mestre su elaborazione Unioncamere-Ministero del Lavoro, nel 2025 le aziende calabresi non riusciranno a coprire quasi il 29 per cento delle figure professionali richieste. Su 154.640 ingressi previsti nel mercato del lavoro regionale, mancheranno infatti circa 44.397 lavoratori.

Il fenomeno riguarda soprattutto le piccole e medie imprese, che segnalano problemi sempre più frequenti nel trovare candidati con competenze adeguate. In molti casi le selezioni vanno deserte oppure non si riesce a individuare personale tecnico e specializzato. Una situazione che rischia di rallentare produzione, servizi e sviluppo economico.

Secondo il report, il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro è legato a più fattori. Da un lato pesa il calo demografico, con meno giovani disponibili rispetto al passato. Dall’altro emergono nuove esigenze tra chi cerca occupazione, con maggiore attenzione a stipendi, stabilità, orari sostenibili e possibilità di crescita professionale.

La provincia calabrese con le maggiori difficoltà risulta Crotone, dove le imprese prevedono 13.490 assunzioni ma stimano una carenza di oltre 4.100 candidati. Seguono Cosenza con più di 18mila ingressi previsti e circa 5mila lavoratori mancanti, Vibo Valentia con oltre 4.400 unità irreperibili, Catanzaro con più di 8mila figure difficili da trovare e Reggio Calabria con quasi 9.500 posti scoperti.

Il problema interessa diversi comparti produttivi e coinvolge soprattutto profili tecnici, artigianali e specializzati. Le imprese chiedono un collegamento più diretto tra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro per ridurre il divario e favorire l’ingresso dei giovani nelle attività produttive.

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