Inchiesta Ginestra, gli indagati in carcere non rispondono al gip: “Troppi atti per leggerli in pochi giorni”

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Davanti al giudice si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in sei. Le carte dell’inchiesta erano troppe per essere studiate in così poco tempo. Lunedì tocca ad altri indagati.
Nessuna parola davanti al giudice. Si sono chiusi nel silenzio gli indagati dell’inchiesta Ginestra finiti in carcere, ascoltati tra stamattina e ieri nel corso degli interrogatori di garanzia.
Carmine Ginese, Natale Perri, Giovanni Chiaradia e Piero Chiaradia erano collegati in videoconferenza dalla Casa Circondariale di Rossano. Tutti e quattro si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, così come gli indagati Giuseppe Ferrante, Francesco De Vincenti, Luigi Benemerito e Carmine Civale, difesi dall’avvocato Francesco Nicoletti.
Stessa scelta per Aldo Abbruzzese, che ha seguito l’udienza da remoto dal carcere di Melfi, assistito dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Giuseppe Bruno.
Anche Damiano Pepe ha scelto il silenzio. È stato dimesso stamattina dall’Ospedale di Cosenza e trasferito subito nella Casa Circondariale della stessa città.
Il motivo: carte impossibili da leggere in tempo
Tutti hanno taciuto per lo stesso motivo: gli atti dell’indagine sono enormi e, da mercoledì fino a stamattina, non c’è stato il tempo materiale per leggerli. Rispondere al giudice senza conoscere nel dettaglio gli elementi raccolti dall’accusa avrebbe significato parlare alla cieca.
Tacere in questa fase non equivale a un’ammissione di colpevolezza. L’indagato può decidere di rispondere in un secondo momento, quando avrà studiato il fascicolo.
Lunedì il turno di altri undici indagati
Il calendario degli interrogatori non finisce qui. Con decreto firmato oggi, la gip del Tribunale di Catanzaro Fabiana Giacchetti ha fissato per lunedì 2 novembre l’interrogatorio di garanzia di altri undici indagati, tutti ai domiciliari. Il provvedimento si riferisce al procedimento n. 4816/2024 della Procura.
Si comincia alle 9:15 e si prosegue ogni quindici minuti, nell’Aula U al quarto piano del Nuovo Palazzo di Giustizia, in via Argento. Questo l’ordine, con i rispettivi difensori:
•9:15 Mario Alonia (avv. Antonio Pucci)
•9:30 Manuel Intrieri (avv. Giovanni Antonio Scatozza)
•9:45 Antonio Martino (avv. Francesco Lumia)
•10:00 Antonio Angiò (avv. Antonio Carmine La Banca)
•10:15 Domenico Arcidiacono (avv. Giuseppe Mainieri)
•10:30 Antonio Azzarro (avv. Francesco Paolo Oranges)
•10:45 Domenico Catalano (avv. Pasquale Catalano)
•11:00 Vincenzo Curia (avv. Francesco Nicoletti)
•11:15 Walter Giovanni La Fauci (avv. Giorgio Di Leo)
•11:30 Pietro Lucisano (avv. Aldo Zagarese)
•11:45 Giovanni Maulicino (avv. Franca Di Mare)
Alonia, Intrieri e Martino, che si trovano nelle carceri di Castrovillari, Benevento e Agrigento, parteciperanno in videocollegamento. Gli altri otto dovranno presentarsi in tribunale a Catanzaro da liberi e senza scorta, per la via più breve e senza soste.
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