Inclusione dei minori disabili nei campi estivi: la richiesta di CSAIn Calabria all’Assessore Straface

CALABRIA – Una denuncia ferma e un appello accorato arrivano dal mondo del Terzo Settore calabrese. Il Presidente regionale di CSAIn Calabria (Centri Sportivi Aziendali e Industriali), Amedeo Di Tillo, ha scritto all’Assessore regionale Straface per chiedere l’apertura immediata di un tavolo istituzionale dedicato al drammatico tema dell’esclusione dei minori con disabilità dai campi estivi.

La denuncia: “Discriminazione sistematica e strutturale”
Nella lettera, Di Tillo sottolinea come, puntualmente ogni estate, molti bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico o gravi deficit del neurosviluppo vengano di fatto esclusi dalle attività ricreative. Le criticità segnalate includono:

Oneri economici sulle famiglie: Richieste di contributi extra per coprire il costo di educatori dedicati.

Orari ridotti: Bambini ammessi ai centri estivi con orari differenziati o limitati, che ne sviliscono l’esperienza.

Assenza di supporto pubblico: Le associazioni sportive, pur operando con dedizione, non possono farsi carico da sole di oneri specialistici che spetterebbero alle istituzioni (Comuni, ASP e Servizi Sociali).

La richiesta: un tavolo istituzionale operativo
CSAIn Calabria, in sinergia con l’associazione ANGSA Cosenza, definisce la situazione una violazione dei diritti costituzionali e della Legge n. 67 del 2006. L’obiettivo della richiesta è superare la logica dei bandi (come il “Concilia”) che, se pur utili come sostegno economico, risultano insufficienti se non accompagnati da protocolli reali di inclusione.

Le proposte avanzate al tavolo includono:

Risorse dedicate: Copertura finanziaria pubblica per gli educatori specializzati (rapporto uno a uno), eliminando i costi a carico delle famiglie.

Accreditamento inclusivo: Revisione dei criteri di accreditamento delle strutture, rendendo il contributo pubblico vincolato all’effettiva capacità di accoglienza inclusiva.

Pianificazione tempestiva: Coinvolgimento del Terzo Settore già in primavera per programmare attività e formazione del personale.

Continuità educativa: Istituzione di un “Patto Educativo di Continuità Inclusiva” per evitare che i percorsi seguiti durante l’anno scolastico vengano interrotti dal vuoto estivo.

L’impegno del Terzo Settore
CSAIn Calabria si dichiara pronta a mettere a disposizione le proprie competenze e la rete territoriale per definire protocolli operativi concreti. L’appello si chiude con un monito chiaro: l’inclusione non può essere una concessione estemporanea, ma un diritto da garantire attraverso risposte istituzionali certe, evitando che l’estate diventi per i minori più fragili un tempo di rinuncia ed esclusione.

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