Corigliano-Rossano, pugno duro del sindaco Stasi: ordinanza per la rimozione di striscioni e cartelli abusivi

Il primo cittadino firma un provvedimento per sgomberare strade e strutture pubbliche da installazioni non autorizzate, giudicate caotiche, prive di decoro e potenzialmente elusive. 
Giro di vite a Corigliano-Rossano contro l’installazione incontrollata di striscioni, banner, teli e cartelli non autorizzati. Il sindaco Flavio Stasi ha infatti firmato un’ordinanza che dispone la rimozione coatta e immediata di qualsiasi tipo di esposizione abusiva collocata su strutture, strade e aree pubbliche cittadine. 
Le motivazioni del provvedimento
Alla base della decisione vi è la proliferazione di queste installazioni private che, oltre a presentarsi in modo caotico e poco decoroso, risultano talvolta elusive della normativa tributaria. Secondo quanto evidenziato dal primo cittadino, tali esposizioni rischiano inoltre di veicolare messaggi distorti con i quali la comunità locale non intende convivere. L’intento dell’amministrazione è quello di evitare che si creino equivoci sul concetto di accoglienza e sul significato di “bentornati”. 
Chi è davvero il benvenuto nella comunità
Nel provvedimento e nella comunicazione alla cittadinanza, il sindaco Stasi ha voluto ribadire con chiarezza i confini dell’identità accogliente della città:
I concittadini: quanti sono rientrati dopo essere stati fuori per motivi di lavoro, studio, cure mediche o ragioni familiari. 
I visitatori e i lavoratori: chi ha conosciuto la città e ha scelto di tornarvi, così come le numerose persone impegnate nel settore pubblico e privato. 
Il perimetro territoriale: un’accoglienza calorosa estesa a tutti, “da Apollinara a Pantano Martucci”, a braccia e cuore aperto. 
Al contempo, il sindaco ha sottolineato che ad altri soggetti non spetta alcuna cerimonia, e che l’ordinanza si rende necessaria proprio per prevenire qualsiasi forma di equivoco formale, sostanziale, culturale, sociale, politico e istituzionale.

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