Inflazione record a Cosenza e Reggio, rincari diffusi e famiglie sempre più in crisi

A marzo l’inflazione registra un’accelerazione significativa in Calabria, con Cosenza e Reggio Calabria tra le città italiane più colpite dall’aumento dei prezzi. I dati evidenziano valori ben superiori alla media nazionale, con Cosenza che raggiunge il +3,1% e Reggio il +2,9%, a fronte di un dato italiano fermo all’1,7%.

L’aumento del costo della vita coinvolge numerosi settori e incide in modo diretto sui bilanci delle famiglie. Tra i comparti più colpiti figurano i trasporti, la ristorazione, la manutenzione della casa e i servizi sanitari. Alla base di molti rincari si colloca l’aumento del prezzo dei carburanti, che produce un effetto a catena su tutta la filiera economica, incidendo sui costi di produzione e distribuzione.

Il settore dei trasporti è tra quelli che registrano gli incrementi più evidenti. L’uso dell’auto privata cresce fino al +4,4% a Cosenza e al +4,8% a Reggio Calabria, mentre anche il trasporto pubblico subisce aumenti del +4,6% e +4,5%. In un territorio caratterizzato da limitate alternative di mobilità, questi rincari pesano in maniera rilevante sulle spese quotidiane.

Anche il comparto alimentare evidenzia una crescita consistente, con aumenti fino al +4,7% a Reggio Calabria. Parallelamente, la ristorazione registra incrementi ancora più marcati, superando il 10% a Cosenza. Si tratta di rincari che incidono direttamente sui consumi essenziali e sulla qualità della vita.

Le spese legate alla casa non restano escluse da questo trend. I costi per manutenzione e riparazioni aumentano del +4,1% a Cosenza e del +4% a Reggio Calabria, mentre anche mobili e arredi seguono la stessa dinamica. I rincari coinvolgono anche beni di uso quotidiano, contribuendo a una pressione economica diffusa.

Particolarmente rilevante è l’aumento dei costi sanitari. Le cure ambulatoriali crescono del +10,1%, mentre altri servizi sanitari registrano incrementi fino al +16,9%, tra i più alti a livello nazionale. Si tratta di spese difficilmente rinviabili, che incidono in modo significativo sui bilanci familiari.

Nel complesso, l’aumento dei prezzi comporta un aggravio stimato di oltre 600 euro annui per una famiglia media a Cosenza e oltre 560 euro a Reggio Calabria, delineando un quadro di crescente difficoltà economica per il territorio.

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