Infrastruttura Sila-Mare: i Comuni chiedono un collegamento strategico tra entroterra e costa

CATANZARO – Si è tenuto lo scorso 5 giugno presso la Cittadella Regionale un incontro di fondamentale importanza per il futuro infrastrutturale della Sibaritide e della Sila Greca. I rappresentanti dei comuni di Corigliano-Rossano, Crosia, Longobucco, Caloveto, Cropalati e Bocchigliero hanno incontrato i vertici di ANAS – guidati dall’Ad e Commissario Straordinario Claudio Andrea Gemme – e i tecnici del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria per fare il punto sulla strada Sila-Mare.

L’obiettivo: collegare le aree interne ai servizi costieri
La posizione espressa dai sindaci è unitaria: il valore dell’opera non risiede in un singolo tracciato, ma nella sua capacità di connettere le aree interne con i nodi strategici della costa. La priorità assoluta è garantire un accesso rapido ed efficiente a:

Servizi sanitari: In primis il futuro Ospedale della Sibaritide.

Sistema produttivo e amministrativo: Necessario per contrastare l’isolamento dei borghi montani.

Accesso alla Statale 106: La Sila-Mare deve fungere da arteria moderna capace di abbattere le distanze tra la Sila Greca e l’asse jonico.

Criticità tecniche e visione integrata
Nel corso del confronto, gli amministratori locali hanno sollevato perplessità riguardo alle soluzioni tecniche ipotizzate per il tracciato in sinistra idraulica del fiume Trionto. Tuttavia, i Comuni hanno ribadito l’assenza di pregiudizi “di campanile”, dichiarandosi pronti a sostenere le soluzioni tecniche che ANAS riterrà più efficaci, a patto che sia garantita la piena funzionalità dell’opera.

Un punto cruciale sollevato dai sindaci riguarda l’uso delle risorse:

«La valutazione delle scelte progettuali dovrà tenere conto di una visione integrata. Eventuali economie derivanti da scelte di ammodernamento dell’esistente rispetto alla nuova costruzione dovranno essere reinvestite per la realizzazione urgente del collegamento sulla Statale 106 tra la Sila-Mare/Crosia e l’area di Coserie/Amica».

Le richieste urgenti
Oltre al tracciato principale, i Comuni hanno chiesto un’accelerazione per il sub-lotto della Nuova Statale 106 compreso tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Crosia. Tale intervento è ritenuto il naturale punto di innesto per la futura Sila-Mare. Inoltre, è stata discussa la questione del raddoppio del Ponte “Caloveto”: pur trattandosi di un’opera condivisa, i sindaci precisano che questa non dovrebbe “assorbire” le risorse destinate alla Sila-Mare, trattandosi di un intervento di sicurezza stradale che ANAS avrebbe dovuto programmare in modo autonomo.

Verso un confronto continuo
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a mantenere aperto il tavolo istituzionale. La capacità di creare un collegamento fluido tra la costa e l’entroterra, favorendo la coesione territoriale e il diritto alla mobilità, resta il parametro unico con cui le comunità locali valuteranno le prossime decisioni di ANAS e della Regione Calabria.

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