La Suprema Corte di Cassazione, in totale accoglimento delle richieste dell’Avv. Francesco Nicoletti, ha annullato l’Ordinanza della Corte di Appello di Catanzaro con la quale veniva rigettata a C.A., 37enne pluripregiudicato rossanese, la domanda di equa riparazione per l’ingiusta custodia cautelare subita in carcere.
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Veniva, dunque, celebrato il processo penale a carico di C.A., con stralcio delle posizioni degli altri due imputati, all’esito del quale il P.M. chiedeva una condanna alla pena di anni 2 di reclusione ed euro 300 di multa. Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’Avv. Francesco Nicoletti, assolveva l’imputato.
A seguito della irrevocabilità della sentenza di assoluzione era stato presentato ricorso al fine di ottenere una somma pari ad euro 100mila a titolo di riparazione per ingiusta detenzione. La Corte d’Appello di Catanzaro, con apposita ordinanza, aveva rigettato la richiesta. Quest’ultimo provvedimento è stato poi impugnato innanzi alla Suprema Corte di Cassazione la quale, in totale accoglimento del ricorso presentato dall’Avv. Francesco Nicoletti, ha ora annullato l’ordinanza disponendo il rinvio per nuovo esame (Comunicato stampa).






