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La sede di Corigliano Rossano sarà soppressa e conseguentemente verranno istituiti solo a livello provinciale i centri di coordinamento di livello 1 o 2. I servizi da questi prestati accentrati presso le sedi provinciali. La sede di Corigliano Rossano serve una popolazione pari ad oltre 220.000 abitanti ed ha una competenza territoriale che si estende lungo l’alto Jonio, dalla provincia di Crotone fino alla regione Basilicata con numerosi comuni montani dell’area silana e albanesi. Disagi per i cittadini (soprattutto anziani, malati, bambini, disabili che poi sono quelli che più usufruiscono dei servizi dell’INPS) senza contare i lavoratori, come i braccianti (questa area è a forte insediamento di aziende agricole), che dovranno raggiungere Cosenza per la semplice visita di controllo a seguito di mancato riscontro alla visita domiciliare; la UOS di Rossano, nel periodo che va dal 10 gennaio al 13 dicembre 2016 ha validato 10.993 verbali di invalidità civile e 60.140 certificati medici, ha effettuato 4.673 visite di invalidità civile, e i medici Inps hanno partecipato a 476 sedute presso le varie ASL del territorio. Per carico di lavoro, risulta essere in Calabria vicina a Reggio Calabria e Cosenza. Da gennaio 2018 (le prime istanze- dopo lo smantellamento delle commissioni medico legali dell’Asp) la sede Inps di Corigliano Rossano si è sobbarcata del carico di lavoro dell’Asp di Cosenza ( distretti alto e basso jonio), determinando un aumento del carico di lavoro di oltre il 70% rispetto agli anni precedenti, dando seguito all’accordo Regione Calabria-Inps, sottoscritto dal commissario alla sanità Massimo Scura. La sede di Corigliano Rossano rientra nel progetto sperimentale del “verbale subito”: tempi d’attesa non oltre i 30/40 giorni. Snaturare un presidio del genere, dunque, non segue nessuna logica.
Nel 2016, dopo una riunione con i vertici dell’Inps, a seguito dello spauracchio della soppressione si garantiva la permanenza del servizio di medicina legale e si affermava che mediante un’apposita convenzionetra l’Istituto previdenziale e la Regione Calabria, si potevano unificate le visite mediche e di valutazione, così da agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie, previdenziali e assistenziali agli utenti.
Rassicurazioni tendenti a confermare i servizi erogati per gli under 18, gli over 75 e per le categorie con particolari patologie. E quindi sia per le prestazioni a sportello che quelle domiciliari. Così come potranno essere mantenuti gli ambulatori di Corigliano e Trebisacce.
Oggi si ripropone la smobilitazione, nonostante le dichiarazioni del presidente del comitato provinciale Inps di Cosenza Roberto Castagna che chiedeva l’elevazione a filiale provinciale della sede di Corigliano Rossano, sottolineando non solo l’entità demografica e la qualità del personale operante, ma anche la presenza di fenomeni criminosi.






