Corigliano-Rossano, 8 gennaio 2026 – È venuto alla luce solo nelle ultime ore un gravissimo atto intimidatorio ai danni di Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia. L’episodio, avvenuto nella serata del 21 dicembre scorso, si è verificato nella frazione Triparni e, per modalità e pericolosità, avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.
Secondo la ricostruzione dei fatti, Iannello, dopo aver trascorso la serata in paese, stava rientrando presso la propria abitazione a bordo della sua auto. Mentre era intento a entrare nel garage, una persona ha esploso cinque colpi di pistola contro la struttura e il veicolo, presumibilmente utilizzando un’arma calibro 7,65. Uno dei proiettili ha colpito il portabagagli dell’auto. Solo per una serie di circostanze fortuite l’agguato non si è trasformato in tragedia.
L’accaduto rappresenta un fatto di assoluta gravità, che colpisce non soltanto la persona, ma anche il ruolo istituzionale ricoperto da Iannello, amministratore pubblico stimato e riconosciuto sul territorio. Un attacco di questo genere assume, dunque, un valore simbolico che va oltre il singolo episodio, configurandosi come un gesto contro le istituzioni democratiche e lo Stato.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi:
«Chi vive le istituzioni locali sa di essere sempre in prima linea, a ogni ora del giorno e della notte, in ogni luogo e circostanza. Quanto accaduto al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, è sconcertante ma, allo stesso tempo, estremamente chiaro ancora una volta: le istituzioni locali meritano di essere difese e rafforzate per il ruolo democratico e sociale che svolgono».
Il primo cittadino ha quindi espresso piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine: «Sono certo che faranno presto piena luce sull’accaduto. L’intera città di Corigliano-Rossano è vicina e solidale ad Antonio, alla sua famiglia, all’Amministrazione comunale e all’intera comunità di Vibo Valentia».
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