«Laboratorio Analisi di Corigliano, un anno di promesse mancate: Candreva e Sciarrotta chiedono un piano straordinario»

CORIGLIANO-ROSSANO – A un anno esatto dalla denuncia pubblica sulla chiusura del Laboratorio Analisi dell’Ospedale “Guido Compagna” di Corigliano, i consiglieri comunali Candreva e Sciarrotta tornano a intervenire con forza per denunciare quello che definiscono “un progressivo smantellamento di un presidio essenziale per il territorio”.

Secondo i due esponenti politici, la situazione attuale rappresenta la dimostrazione concreta del fallimento delle rassicurazioni fornite dodici mesi fa dalle autorità sanitarie e dalla politica regionale. Quella che era stata presentata come una sospensione temporanea, necessaria per consentire l’installazione di nuove tecnologie e il potenziamento dei servizi, non ha infatti prodotto i risultati annunciati.

“Ci era stato detto che si trattava di una fase transitoria – dichiarano Candreva e Sciarrotta – ma dopo un anno i cittadini continuano a fare i conti con servizi ridotti, disagi e tempi di risposta incompatibili con le esigenze di un ospedale che serve un vasto bacino di utenza”.

I consiglieri contestano la narrazione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e della maggioranza regionale, che continuano a descrivere la situazione come parte di un percorso di modernizzazione e transizione digitale. Una versione che, secondo loro, si scontra con la realtà quotidiana vissuta da utenti e operatori sanitari.

Tra le principali criticità vengono segnalati gli accessi limitati ai prelievi e la mancata attivazione della piena operatività H24 più volte annunciata. Al posto dei macchinari all’avanguardia promessi, spiegano, è stato introdotto un sistema di trasporto dei campioni biologici verso il presidio ospedaliero di Rossano, effettuato tre volte al giorno.

“Non può essere considerato un successo organizzativo – sottolineano – un modello che costringe a trasferire continuamente i campioni da un ospedale all’altro, aumentando i costi di gestione e allungando i tempi di refertazione, con inevitabili ripercussioni soprattutto sui pazienti ricoverati”.

Particolarmente grave, secondo Candreva e Sciarrotta, è la situazione che riguarda il reparto di Oncologia. “È inaccettabile che una struttura che ospita quotidianamente pazienti oncologici non possa contare su un laboratorio analisi pienamente operativo. Si tratta di una contraddizione che penalizza i malati più fragili e indebolisce l’intero sistema assistenziale”.

A pesare sul quadro generale vi sarebbe inoltre una persistente carenza di personale tecnico, aggravata da pensionamenti, assenze per malattia e sospensioni che non sarebbero mai state compensate attraverso un adeguato piano di sostituzioni.

I due consiglieri respingono inoltre quello che definiscono il ricorso sistematico all’argomento del futuro Ospedale della Sibaritide come giustificazione dei disservizi attuali.

“Non è più tollerabile – affermano – che ogni problema venga rinviato al domani con il richiamo all’Ospedale Unico. Nessun progetto futuro può autorizzare lo svuotamento delle strutture esistenti o privare oggi i cittadini di servizi fondamentali. La politica deve affrontare le emergenze reali, non limitarsi a slogan, passerelle e dichiarazioni celebrative”.

Per queste ragioni Candreva e Sciarrotta chiedono l’immediata attivazione di un piano straordinario per il reclutamento di tecnici sanitari, insieme all’istituzione di un tavolo permanente di crisi che coinvolga istituzioni, operatori e rappresentanti del territorio.

“Dopo un anno di promesse, trasferimenti e soluzioni tampone – concludono – è arrivato il momento delle responsabilità. Corigliano e l’intero comprensorio meritano risposte concrete, capaci di restituire dignità, efficienza e piena funzionalità a un servizio essenziale per la salute pubblica”.

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