Lavoro in Calabria, cresce l’occupazione ma resta il divario con il Paese

Migliorano i dati del mercato del lavoro nel 2025. In aumento gli occupati, cala la disoccupazione, ma persistono le difficoltà per i giovani – Segnali positivi arrivano dal mercato del lavoro calabrese, che nei primi mesi del 2025 registra una crescita dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione. Secondo i dati riportati nell’analisi, il tasso di occupazione è salito al 46,4%, mentre quello di disoccupazione è sceso al 10,2%, segnando uno dei miglioramenti più significativi registrati nell’ultimo periodo.

Entro la fine di giugno le imprese calabresi prevedono oltre 22 mila assunzioni, con un numero complessivo di ingressi nel mondo del lavoro che potrebbe superare quota 61 mila entro agosto. Una domanda che interessa in particolare i settori dei servizi e del turismo, ma che continua a scontrarsi con la difficoltà nel reperire figure professionali adeguate. Oltre quattro assunzioni su dieci risultano infatti difficili da coprire per mancanza di competenze specifiche o di candidati disponibili.

Resta tuttavia ampio il divario rispetto alla media nazionale. Se in Italia il tasso di occupazione supera il 62%, il Mezzogiorno si ferma attorno al 50% e la Calabria continua a collocarsi tra le regioni con i livelli occupazionali più bassi.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani. Nonostante alcuni segnali di miglioramento, la disoccupazione under 35 resta elevata e continua a incidere il fenomeno dei Neet, i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi.

Tra gli strumenti che hanno contribuito alla crescita occupazionale viene indicato il programma Gol, che in Calabria ha favorito un incremento degli inserimenti lavorativi dopo i percorsi di accompagnamento e riqualificazione professionale.

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