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Due storie parallele, quelle di Anika e Claudia che poi si intrecciano nello studio di un ginecologo. Due storie che parlano di mancanze, di malattia, di nascita, di rinascite e di vita. Due donne che si cercano, si conoscono, si aiutano e fanno trionfare la vita, l’amore. Una narrazione, schietta, potente, fluida che non ti lascia l’amaro in bocca. Un romanzo d’esordio ben strutturato, con uno schema non facile da sostenere, che si lascia leggere in un pomeriggio.
Sara Maria Serafini è nata Milano ma vive e lavora in Calabria ormai da diversi anni. Laureata in Ingegneria edile-Architettura, dottore di ricerca in Urbanistica, insegna e svolge la libera professione. Appassionata scrittrice, ha prodotto numerosi racconti che sono stati pubblicati su diverse riviste letterarie e in antologie. Ha pubblicato le raccolte Ingoia la notte e Solfeggio in abbandono, entrambe per Arpeggio Libero Editore. Ha fondato la rivista letteraria «RISME», di cui è direttore editoriale. https://saramariaserafini.wixsite.com/scrittrice
Nel libro l’autrice rivolge uno sguardo anche alla terra in cui vive e lavora “che potrebbe pretendere tantissimo da se stessa e, invece, resta adagiata sulla costa a prendere il sole”.










