Una folta platea e un’atmosfera di profonda riflessione hanno fatto da cornice, nella serata di sabato 10 ottobre, all’incontro dal titolo “Il Tempo di San Francesco”, promosso dal Circolo Culturale Rossanese. L’iniziativa è stata organizzata in occasione dell’ottavo centenario del transito del Poverello d’Assisi, trasformandosi in un intenso momento di dialogo storico, artistico e poetico per la comunità.
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I lavori sono stati introdotti e coordinati da Antonio Guarasci, direttore del Circolo Culturale Rossanese, che ha guidato gli interventi dei relatori nel corso della serata.
Inquadramento storico e documentale: La prima relazione è stata curata dall’architetto Emilio Basile, il quale ha tratteggiato con rigore il contesto storico e le dinamiche dell’epoca in cui visse San Francesco, avvalendosi dell’ausilio di supporti grafici e immagini dal rilevante valore documentale.
L’arte di Giotto e il racconto visivo: L’architetto e professoressa di Storia dell’Arte del Polo Liceale, Stefania Rossi, ha successivamente offerto un’analisi dettagliata del ciclo figurativo della Basilica Superiore di Assisi. Attraverso la proiezioni di una selezione dei 28 celebri affreschi giotteschi, la docente ha illustrato come l’opera del maestro fiorentino rappresenti non solo un capolavoro estetico, ma un vero e proprio narrare visivo della vita del Santo.
Il viaggio poetico: Il programma è stato arricchito dalla lettura declamata in lingua volgare del Cantico delle Creature e di componimenti di Alda Merini dedicati a San Francesco, interpretati dal dottor Giuseppe Pirillo e dall’avvocato Alessandra Fortunato.
I contributi e le conclusioni
La serata ha visto l’attiva partecipazione del pubblico, arricchendosi degli interventi dei professori Stella Pizzuti, Marcella Grondoni e Franco Filareto, unitamente ai contributi dei dottori G. Aloisio e V. Paradiso.
L’evento si è concluso con i saluti istituzionali e i ringraziamenti finali del presidente Guarasci, che ha espresso viva commozione e soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa e per l’ampio entusiasmo dimostrato dalla cittadinanza.










