ROMA | 28 luglio 2026 – Mentre a livello nazionale Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) certifica una significativa riduzione delle liste d’attesa, nel territorio di Corigliano-Rossano e dell’Asp di Cosenza la realtà appare ben diversa. È quanto denuncia il senatore Ernesto Rapani, che ha deciso di verificare personalmente il funzionamento del sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie. «Sono tante le segnalazioni e le lamentele che raccogliamo quotidianamente dai cittadini – afferma Rapani – e per questo ho voluto verificare direttamente se quanto viene denunciato corrisponda alla realtà».
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Una situazione che, secondo Rapani, impone risposte immediate e soprattutto trasparenza. Il senatore ricorda infatti di aver richiesto già il 20 gennaio 2026, tramite protocollo indirizzato al direttore sanitario, un quadro dettagliato delle prestazioni diagnostiche effettuate negli ospedali di Corigliano e Rossano, chiedendo anche un confronto con quelle erogate dalle strutture convenzionate a supporto del servizio sanitario pubblico. «Non ho ricevuto alcuna risposta», sottolinea Rapani. «Ho sollecitato nuovamente la richiesta nel mese di marzo e ancora a giugno, ma il silenzio è rimasto assoluto».
Un comportamento che il parlamentare giudica gravissimo e sul quale intende chiedere accertamenti. «Considerato che permane una situazione di mancata risposta alle mie richieste istituzionali, mi recherò al Comando provinciale della Guardia di Finanza per esporre quanto accaduto e chiedere verifiche puntuali. Non è accettabile che mentre nel resto d’Italia si parla di una riduzione significativa delle liste d’attesa, a Corigliano-Rossano i cittadini continuino a fare i conti con tempi biblici».
«L’obiettivo non è soltanto quello di fotografare le criticità esistenti, ma anche di risalire all’intera catena delle responsabilità che determina inefficienze e improduttività nell’organizzazione del servizio. Se vi sono responsabilità, è doveroso accertarne ogni livello, individuando con precisione a chi facciano capo le eventuali disfunzioni che continuano a penalizzare il diritto dei cittadini ad accedere alle prestazioni sanitarie nei tempi previsti».
Per Rapani la vicenda non riguarda soltanto l’efficienza del sistema sanitario, ma il diritto dei cittadini ad accedere in tempi ragionevoli alle cure e il dovere delle istituzioni di garantire piena trasparenza nella gestione delle prestazioni sanitarie.
Ufficio Stampa – Senatore Ernesto Rapani






