di Antonio CARUSO
ROMA – L’Italia accelera sul digitale, ma il traguardo europeo resta ancora lontano. Secondo l’ultimo report Istat sui cittadini e le tecnologie dell’informazione, nel 2025 il 54,3% della popolazione (tra i 16 e i 74 anni) possiede competenze digitali almeno di base. Si tratta di un progresso significativo: un aumento di 8,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente, un ritmo di crescita quasi doppio rispetto alla media UE27. Tuttavia, l’obiettivo fissato dall’Europa dell’80% entro il 2030 è ancora distante.
Il “Digital Divide”: Generazioni e Territori a confronto
Il report fotografa un Paese a due velocità, dove l’età e la geografia tracciano solchi profondi:
Divario generazionale: Mentre il 71,7% dei giovani tra i 20 e i 24 anni vanta competenze digitali solide , la quota crolla drasticamente tra i più anziani, fermandosi al 27,4% nella fascia 65-74 anni.
Divario territoriale: Il Mezzogiorno sconta un ritardo persistente di circa 5 punti percentuali nell’accesso a Internet rispetto al Centro-Nord. In coda alla classifica per competenze digitali troviamo la Calabria (40,2%) e la Campania (42,7%), contro le eccellenze di Emilia-Romagna (61,2%) e Provincia Autonoma di Trento (61,1%).
Intelligenza Artificiale e Identità Digitale: l’Italia insegue
Per la prima volta l’indagine ha monitorato l’uso dell’Intelligenza Artificiale generativa. L’Italia si posiziona al penultimo posto in Europa: solo il 19,9% degli italiani ne fa uso, contro una media europea del 32,7%. I più esperti sono i giovanissimi (14-19 anni), dove curiosamente le ragazze superano i coetanei maschi (53,3% contro 49,1%).
Sul fronte dei servizi pubblici, cresce l’uso dell’identità digitale: il 47% degli individui sopra i 15 anni ha utilizzato SPID o CIE nell’ultimo anno (+5,7 punti sul 2023). Anche qui, però, la Calabria registra l’utilizzo minore a livello nazionale (33,8%).
Acquisti online e Pubblica Amministrazione
Quasi la metà degli italiani (49%) è ormai dedita all’e-commerce. Tra i beni più acquistati online figurano abbigliamento e articoli per la casa (35,2%), seguiti da abbonamenti streaming (15,4%) e servizi di trasporto (13,4%). Parallelamente, aumenta l’interazione digitale con la PA: il 29,1% dei cittadini ha consultato siti istituzionali per informazioni personali (pensioni, salute) e il 26,6% per prenotare appuntamenti.
I punti deboli: la creazione di contenuti
Analizzando i cinque domini delle competenze digitali, l’Italia brilla in “Comunicazione e collaborazione” (84,3% di competenze avanzate), ma arranca nella “Creazione di contenuti digitali”, dove ben il 27,7% dei cittadini dichiara di non avere alcuna competenza.
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