È una situazione che si ripete puntualmente ogni estate a Marina di Schiavonea. Sempre più bagnanti lasciano ombrelloni, sedie e sdraio sulla spiaggia anche durante la notte, occupando di fatto porzioni di arenile pubblico.
Una pratica adottata soprattutto da chi trascorre le vacanze nelle case in affitto e preferisce evitare il trasporto quotidiano dell’attrezzatura sotto il sole. In questo modo, però, lo spazio resta occupato e altri bagnanti non possono utilizzarlo liberamente.
Il fenomeno si registra in diverse zone del litorale, in particolare dalla Madonnina verso il porto e nella zona di Fabrizio, dove non è raro trovare postazioni già “prenotate” fin dalle prime ore del mattino.
Una situazione che fa discutere molti cittadini, i quali si chiedono se sia corretto appropriarsi di un tratto di spiaggia che, essendo demanio marittimo, appartiene a tutti. Il tema non riguarda solo il rispetto delle regole, ma anche quello della convivenza civile e dell’uso corretto degli spazi pubblici.
Tra parcheggi irregolari, raccolta differenziata e servizi estivi, c’è chi ritiene che sia arrivato il momento di affrontare anche questo problema, puntando sia sui controlli sia sull’educazione civica.
L’appello rivolto agli enti competenti è quello di intensificare le verifiche, soprattutto nelle prime ore del mattino o al tramonto, quando è più facile accertare la presenza di attrezzature lasciate incustodite. Alcuni cittadini suggeriscono anche la rimozione degli ombrelloni e delle sdraio abbandonati durante la notte, come previsto dalle norme che vietano l’occupazione permanente della spiaggia libera, nella speranza che possa contribuire a sensibilizzare chi continua a mettere in atto questo comportamento.
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