Nuovo ospedale della Sibaritide, la maggioranza lancia l’allarme: «Rischia di restare vuoto»

A Corigliano Rossano preoccupano carenza di personale e ritardi nei servizi essenziali. Chiesti tempi certi sull’apertura. –  Il nuovo ospedale della Sibaritide rischia di trasformarsi in una struttura moderna ma senza i requisiti necessari per garantire un servizio sanitario efficiente. È l’allarme lanciato dai consiglieri comunali di maggioranza di Corigliano Rossano, che chiedono chiarezza sul futuro della struttura e sulle reali condizioni per la sua entrata in funzione.

Secondo gli esponenti della maggioranza, il passaggio dalla fase di costruzione all’effettiva operatività dell’ospedale sarebbe ancora ostacolato da numerose criticità. Tra i principali problemi vengono indicati i ritardi nei sottoservizi indispensabili, come la rete idrica, il sistema di depurazione e la viabilità di accesso, considerati elementi fondamentali per il corretto funzionamento del presidio sanitario.

Ma non è soltanto una questione infrastrutturale. A preoccupare è soprattutto la situazione del personale sanitario. I consiglieri evidenziano infatti una grave carenza di medici e dirigenti in diversi reparti strategici. Ginecologia, pediatria, chirurgia e medicina d’urgenza sarebbero privi di figure apicali stabili da tempo, una condizione che rischia di compromettere l’organizzazione futura del nuovo ospedale.

Particolarmente delicata anche la situazione dell’emergenza-urgenza. La mancanza strutturale di medici di pronto soccorso e anestesisti continua a mettere sotto pressione il sistema sanitario locale, costretto spesso a ricorrere a soluzioni temporanee e al supporto di professionisti esterni.

I consiglieri pongono quindi una serie di interrogativi sulle scelte programmatiche legate all’attivazione della nuova struttura. Se l’apertura è davvero vicina, chiedono di conoscere il piano per il trasferimento delle unità operative e delle attività ospedaliere. Se invece la struttura non è ancora pronta, sollecitano risposte chiare sui motivi dei ritardi e sulle tempistiche necessarie per superare gli ostacoli esistenti.

Nel documento viene sottolineato anche il rischio che la mancanza di servizi adeguati possa ampliare ulteriormente le disuguaglianze nell’accesso alle cure in un territorio già segnato da difficoltà sanitarie croniche.

Per evitare che il nuovo ospedale resti una promessa incompiuta, la richiesta è netta: servono investimenti, programmazione e soprattutto un piano straordinario di assunzioni che consenta di garantire personale qualificato e servizi efficienti fin dal primo giorno di attività.

 

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