COSENZA – Si intensifica il confronto sul futuro del nuovo ospedale HUB. Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere ha espresso una netta opposizione all’ipotesi di realizzare la struttura nell’area universitaria di Arcavacata, parlando di una scelta che rischierebbe di indebolire il ruolo del capoluogo.
Nella nota diffusa, i comitati precisano di non essere contrari allo sviluppo dell’Università della Calabria né alla nascita di un Policlinico a Rende, considerato un’opportunità per la formazione e la ricerca. La contestazione riguarda però lo spostamento dell’ospedale civile, che – secondo quanto ribadito – dovrebbe rimanere in città.
Viene inoltre richiamato il percorso già definito dal Consiglio comunale, che aveva individuato nell’area di Vaglio Lise il sito per il nuovo presidio sanitario, con relativo progetto di fattibilità. Una decisione che, secondo i promotori della protesta, non può essere ignorata.
Per il Coordinamento, la presenza dell’ospedale rappresenta un elemento strategico anche dal punto di vista economico e sociale, in grado di garantire servizi e accessibilità a un ampio bacino di utenza. Lo spostamento verso l’area universitaria, sostengono, rischierebbe di allontanare un servizio essenziale dal cuore della comunità.
La presa di posizione si inserisce in un clima già teso. Nei giorni scorsi anche il sindaco Franz Caruso aveva criticato duramente il progetto regionale, definendolo penalizzante per la città e ribadendo la necessità di mantenere il presidio sanitario nel territorio urbano.
Intanto, i comitati annunciano iniziative di protesta: nei prossimi giorni è prevista una manifestazione pubblica aperta a cittadini, associazioni e rappresentanze sociali, con l’obiettivo di difendere la permanenza dell’ospedale nel capoluogo.
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