Olivicoltura, il comparto si mobilita: Confronto con il sottosegretario La Pietra | VIDEO

Sala gremita di olivicoltori, frantoiani e associazioni. Focus su crisi del mercato, controlli, investimenti e valorizzazione dell’olio calabrese. Una sala gremita di olivicoltori, frantoiani, imprenditori agricoli, rappresentanti delle associazioni di categoria e delle istituzioni ha fatto da cornice all’incontro “Olivicoltori e Frantoiani incontrano Patrizio La Pietra”, svoltosi alla Tenuta Ciminata Greco di Corigliano-Rossano. Un momento di confronto dedicato alle principali criticità del comparto olivicolo e alle prospettive di rilancio di uno dei settori più rappresentativi dell’agricoltura calabrese e nazionale.

Ai lavori hanno preso parte il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Patrizio La Pietra, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e il senatore Ernesto Rapani. Presenti, inoltre, rappresentanti istituzionali, Confagricoltura Cosenza, Coldiretti Calabria, il presidente nazionale della F.O.A., il presidente di Arsac Calabria, oltre a numerosi operatori del comparto.

A coordinare l’incontro è stata Dora Mauro, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, che ha aperto i lavori mettendo in evidenza le difficoltà che stanno vivendo olivicoltori e frantoiani. Mauro ha richiamato l’attenzione sull’aumento dei costi di produzione, sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, sulla necessità di innovare il comparto e di valorizzare sempre più le produzioni di qualità. Ha inoltre sottolineato come l’iniziativa non fosse «una semplice occasione istituzionale», ma un momento di dialogo diretto tra chi governa e chi affronta quotidianamente sul campo le problematiche del settore agricolo.

Ad affrontare le questioni di carattere nazionale è stato il sottosegretario Patrizio La Pietra, che ha ribadito il ruolo strategico dell’olivicoltura italiana, ricordando come il Paese rappresenti il secondo esportatore mondiale di olio extravergine d’oliva pur non riuscendo ancora a soddisfare interamente il fabbisogno interno e quello destinato all’export. «L’olio extravergine di oliva rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e uno dei nostri principali biglietti da visita nel mondo. Stiamo attraversando una fase di difficoltà del mercato e per questo abbiamo convocato al Ministero un tavolo con le organizzazioni dei produttori e le associazioni di categoria. Da quel confronto sono nate alcune misure sulle quali stiamo già lavorando: maggiori controlli sulle importazioni e sulla commercializzazione dell’olio, strumenti di sostegno economico ai frantoi attraverso garanzie Ismea, interventi sui costi finanziari e il pegno rotativo, oltre ad una campagna nazionale di promozione dell’olio extravergine italiano che partirà nelle prossime settimane. L’obiettivo è arrivare alla prossima campagna olearia con una commercializzazione più fluida, consentendo di svuotare le giacenze senza penalizzare il valore del prodotto», ha dichiarato La Pietra.

L’assessore regionale Gianluca Gallo ha invece illustrato le iniziative messe in campo dalla Regione Calabria per sostenere il comparto, evidenziando gli investimenti destinati all’ammodernamento delle aziend

e e alla promozione del prodotto. «Abbiamo investito oltre 50 milioni di euro nel bando olivicolo e ulteriori risorse nella meccanizzazione innovativa, indispensabile anche per contrastare la carenza di manodopera. Dobbiamo continuare a migliorare la reputazione dell’olio calabrese, spingere le imprese verso l’imbottigliamento e conquistare nuovi mercati. Attraverso il brand “Calabria Straordinaria” stiamo rafforzando la riconoscibilità delle nostre produzioni. I dati sull’export, cresciuto del 10,8 per cento nel 2025, insieme ai risultati del turismo enogastronomico, dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta e che va perseguita con determinazione», ha affermato Gallo.

Sul tema della tutela del mercato è intervenuto il senatore Ernesto Rapani, che ha posto l’accento sull’attività di controllo avviata dal Ministero dell’Agricoltura per contrastare fenomeni di concorrenza sleale. «Il Ministero dell’Agricoltura è già intervenuto con controlli serrati che hanno portato a sanzioni importanti. Bisogna fermare le importazioni scorrette che alterano il mercato e determinano il fenomeno del sottocosto. Il Governo ha chiesto alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri Forestali di intensificare i controlli perché questo fenomeno va bloccato. Voglio anche ringraziare gli olivicoltori calabresi che in questi decenni hanno compiuto un salto di qualità straordinario: oggi producono un olio di eccellenza, lo imbottigliano, lo etichettano e si presentano sui mercati con professionalità e competitività», ha concluso Rapani.

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche i rappresentanti delle organizzazioni agricole e degli enti presenti, che hanno condiviso le preoccupazioni del comparto, soffermandosi sulla crisi dei prezzi, sull’aumento dei costi di produzione, sulla necessità di rafforzare i controlli contro le pratiche sleali e sull’importanza di investire sempre di più nella qualità e nella promozione dell’olio extravergine di oliva calabrese. L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso tra istituzioni e operatori del settore a proseguire il confronto per individuare strumenti concreti in grado di sostenere le imprese, valorizzare il lavoro degli olivicoltori e rafforzare la competitività dell’olivicoltura calabrese sui mercati nazionali e internazionali.

 

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