L’apertura dei primi ambulatori del nuovo ospedale della Sibaritide segna un passaggio atteso, ma il percorso per rendere pienamente operativa la struttura resta da completare. È il messaggio che Domenico Gerardo Petrone, Project Manager dell’opera, affida alla propria pagina social alla vigilia dell’inaugurazione, accompagnando l’annuncio con un ringraziamento alle persone impegnate nella realizzazione dell’ospedale.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Il post prende spunto da una fotografia: un ulivo secolare e, alle sue spalle, il nuovo ospedale. Petrone lega quell’immagine al rapporto tra il territorio e la struttura, tra le radici della comunità e la possibilità di costruire servizi per il suo futuro.
Al centro della riflessione c’è soprattutto il lavoro di chi ha contribuito a portare avanti il progetto. Il Project Manager ricorda difficoltà, ostacoli e momenti nei quali fermarsi sarebbe stato più semplice. Rivolge quindi il proprio pensiero alle donne e agli uomini che hanno continuato a impegnarsi, anche a costo di sacrifici. «Le grandi opere non le realizzano i proclami. Le realizzano le persone», sottolinea.
Petrone racconta di vivere questo momento «da calabrese, prima ancora che da Project Manager». Il riferimento è alle famiglie, agli anziani e ai figli, destinatari di una sanità che la nuova struttura dovrà contribuire a garantire. Da qui anche il significato che attribuisce all’apertura: dimostrare che la Calabria può realizzare opere a lungo attese.
Il passaggio decisivo, però, riguarda ciò che dovrà seguire all’inaugurazione degli ambulatori. Petrone indica come obiettivo il completamento del percorso e la trasformazione della struttura in un ospedale capace di offrire ogni giorno l’assistenza che i cittadini meritano.
«Il nostro lavoro non finisce quando si accendono le luci. Finisce quando quelle luci diventano un servizio per le persone». È in queste parole che il post riassume l’impegno ancora necessario: all’apertura dei primi spazi dovrà seguire la piena realizzazione dei servizi.






