Ospedale della Sibaritide, Petrone: «L’apertura dei primi ambulatori è un passo, il lavoro continua»

L’apertura dei primi ambulatori del nuovo ospedale della Sibaritide segna un passaggio atteso, ma il percorso per rendere pienamente operativa la struttura resta da completare. È il messaggio che Domenico Gerardo Petrone, Project Manager dell’opera, affida alla propria pagina social alla vigilia dell’inaugurazione, accompagnando l’annuncio con un ringraziamento alle persone impegnate nella realizzazione dell’ospedale.

«Apriamo le prime porte dell’ospedale della Sibaritide. Non tutto. Non ancora», scrive Petrone, chiarendo la portata di questa prima apertura. Un avvio parziale che, nelle sue parole, rappresenta un cambiamento concreto per un’opera rimasta per oltre vent’anni «sospesa tra promesse, speranze e delusioni».

Il post prende spunto da una fotografia: un ulivo secolare e, alle sue spalle, il nuovo ospedale. Petrone lega quell’immagine al rapporto tra il territorio e la struttura, tra le radici della comunità e la possibilità di costruire servizi per il suo futuro.

Al centro della riflessione c’è soprattutto il lavoro di chi ha contribuito a portare avanti il progetto. Il Project Manager ricorda difficoltà, ostacoli e momenti nei quali fermarsi sarebbe stato più semplice. Rivolge quindi il proprio pensiero alle donne e agli uomini che hanno continuato a impegnarsi, anche a costo di sacrifici. «Le grandi opere non le realizzano i proclami. Le realizzano le persone», sottolinea.

Petrone racconta di vivere questo momento «da calabrese, prima ancora che da Project Manager». Il riferimento è alle famiglie, agli anziani e ai figli, destinatari di una sanità che la nuova struttura dovrà contribuire a garantire. Da qui anche il significato che attribuisce all’apertura: dimostrare che la Calabria può realizzare opere a lungo attese.

Il passaggio decisivo, però, riguarda ciò che dovrà seguire all’inaugurazione degli ambulatori. Petrone indica come obiettivo il completamento del percorso e la trasformazione della struttura in un ospedale capace di offrire ogni giorno l’assistenza che i cittadini meritano.

«Il nostro lavoro non finisce quando si accendono le luci. Finisce quando quelle luci diventano un servizio per le persone». È in queste parole che il post riassume l’impegno ancora necessario: all’apertura dei primi spazi dovrà seguire la piena realizzazione dei servizi.

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