Ospedale della Sibaritide, Stasi: «Sarò all’apertura degli ambulatori. Le penali finanzino i servizi tagliati»

Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, annuncia che sarà presente all’apertura dei primi ambulatori nel nuovo ospedale della Sibaritide, a Insiti. Allo stesso tempo chiede chiarimenti sui servizi primari della struttura e propone di destinare le eventuali penali per il ritardo nella consegna al ripristino delle prestazioni che, secondo quanto denuncia, sono state eliminate dal progetto.

«Se si aprono nuove strutture in città, al netto delle perplessità tecniche e politiche, non ci sono bandiere che tengano, il sindaco è felice e presiede convintamente», scrive Stasi in un intervento alla vigilia dell’appuntamento. Una disponibilità che accompagna a due questioni: le condizioni per attivare gli ambulatori e il rispetto degli obblighi contrattuali del concessionario.

La prima riguarda la rete fognaria, l’allaccio idrico e lo scarico delle acque. Il sindaco riferisce che, per quanto a sua conoscenza, questi servizi risultavano assenti e chiede che il loro superamento venga chiarito attraverso la documentazione richiesta dall’Urbanistica comunale.

Stasi precisa che gli uffici hanno già risposto con una richiesta documentale alla SCA, la Segnalazione certificata di agibilità, trasmessa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri quattro giorni prima del suo intervento. «Da sindaco non aprirei nemmeno uno sgabuzzino in queste condizioni, figuriamoci degli ambulatori», afferma, aggiungendo di essere certo che i problemi siano stati risolti. Il chiarimento richiesto riguarda dunque le condizioni tecniche che consentono l’apertura dei locali sanitari.

Il secondo punto è la scadenza per la consegna dell’ospedale. Secondo il documento richiamato da Stasi nel post, il concessionario avrebbe dovuto completarla entro 910 giorni, con termine al 3 ottobre 2026. Il sindaco sostiene che il mancato rispetto della scadenza comporti pesanti penali a favore delle casse pubbliche.

Su questo aspetto distingue nettamente l’apertura dei primi ambulatori dal completamento dell’opera: «La consegna di alcuni ambulatori semivuoti non è neanche lontanamente assimilabile alla ultimazione dei lavori previsti dal contratto». Per Stasi, quindi, l’inaugurazione parziale non può essere considerata equivalente all’adempimento degli obblighi contrattuali.

Da qui la proposta di utilizzare le penali, la cui quantificazione definitiva viene da lui collegata all’ultimazione dei lavori, per finanziare servizi sanitari destinati alle comunità. Il sindaco indica in particolare Emodinamica, Medicina nucleare e tecnologie diagnostiche: prestazioni e dotazioni che, secondo la sua ricostruzione, erano previste nel progetto originario e sono state successivamente tagliate per ridurre costi e tempi.

L’obiettivo indicato da Stasi è un ospedale dotato di attrezzature adeguate e capace di attrarre personale qualificato. Senza queste condizioni, conclude, il rischio è di aver realizzato «un bell’edificio, ma non un nuovo ospedale».

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