PALUDI – «Approvazione rendiconto di gestione 2025». Con questa comunicazione l’amministrazione comunale rende noto che il Consiglio ha dato il via libera al documento contabile relativo all’esercizio finanziario appena concluso. Un passaggio che certifica, secondo quanto riferito dall’ente, una situazione economica stabile e priva di criticità.
I numeri presentati parlano di un avanzo di amministrazione pari a 150.128,25 euro. Raggiunti tutti gli obiettivi legati all’equilibrio finanziario e nessun ricorso a mutui o anticipazioni di liquidità. Non risultano rilievi da parte della Corte dei Conti, elemento che rafforza il quadro complessivo delineato dall’amministrazione.
A confermare la correttezza della gestione è anche il Revisore dei Conti: «Si attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione e si esprime giudizio positivo per l’approvazione». Una valutazione tecnica che accompagna la decisione del Consiglio.
L’ente sottolinea come, in una realtà di piccole dimensioni, la tenuta dei conti non rappresenti solo un obbligo formale. Si tratta, invece, di una condizione necessaria per garantire continuità ai servizi, efficienza amministrativa e prospettive di crescita. Le risorse limitate impongono scelte attente e una gestione rigorosa.
Durante l’anno sono state effettuate variazioni di bilancio. Interventi resi necessari per accogliere finanziamenti non previsti inizialmente e per far fronte a lavori urgenti dovuti anche a eventi atmosferici. Sul fronte degli investimenti, viene ribadito che le opere di maggiore entità dipendono da fondi sovracomunali, data la ridotta capacità di spesa diretta.
In tema di liquidità, il Comune evidenzia l’assenza di debiti verso fornitori. L’indicatore di tempestività dei pagamenti risulta negativo, segnale che le fatture vengono saldate prima delle scadenze. Un dato che riguarda anche i costi legati al servizio rifiuti. Per quanto concerne la TARI, la quota provinciale viene versata automaticamente tramite i sistemi di pagamento previsti.
Sul recupero dei tributi non versati, l’amministrazione fa sapere di aver avviato un’attività sistematica fin dal proprio insediamento. Le procedure riguardano TARI, servizio idrico e IMU per diverse annualità. Entro l’anno le pratiche completate saranno trasmesse all’Agenzia delle Entrate Riscossione per il recupero coattivo.
Per quanto riguarda le tariffe, viene chiarito che la normativa sulla TARI impone la copertura totale dei costi. Diversa la situazione del servizio idrico, dove il Comune copre con risorse proprie una parte della spesa per non gravare sulle famiglie.
Sulle modalità di calcolo dei consumi idrici, l’ente precisa l’applicazione del metodo “pro die” nei casi previsti dalla normativa. Infine, viene segnalata l’assenza di contenziosi legali in corso e si risponde alle critiche sui fondi PNRR, ritenute dall’amministrazione prive di fondamento tecnico.
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