Paludi, la TARI al centro del dibattito, l’Amministrazione comunale spiega l’esternalizzazione del servizio rifiuti: “Una scelta obbligata”.

L’Amministrazione comunale di Paludi ha organizzato un incontro con i cittadini per chiarire le ragioni che hanno portato alla decisione di esternalizzare il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti. La decisione, approvata con la delibera del Consiglio comunale n. 3 del 5 marzo 2025 , è stata definita una “scelta obbligata” a fronte di una serie di criticità riscontrate nella gestione diretta.

Dopo la vittoria alle elezioni dell’8 e 9 giugno 2024 , la nuova amministrazione si è trovata a gestire diverse problematiche, tra cui la mancata pulizia delle strade e lo sfalcio dell’erba in aree come il Cimitero e il Parco Archeologico di Castiglione. Queste criticità sono state affrontate temporaneamente grazie al supporto di operai comunali, di Calabria Verde, del Consorzio di Bonifica e di tirocinanti messi a disposizione gratuitamente dalla cooperativa Promidea.

Tuttavia, il problema principale è emerso con la gestione del servizio rifiuti, definito “al collasso”. La situazione è stata aggravata dal pensionamento di tre operai tra il 2022 e il 2024, che ha causato una carenza di personale. Inoltre, i dipendenti avevano accumulato ferie arretrate da diversi anni, rendendo necessaria l’assunzione straordinaria di due unità a tempo determinato.

Un’altra grave criticità era rappresentata dalle condizioni dei mezzi. I due compattatori erano vecchi e necessitavano di continui interventi di manutenzione. A gennaio 2025, è stato necessario sostituire il motore di uno di essi. L’acquisto di nuovi mezzi sarebbe stato un investimento ingente e non conveniente economicamente.

La gestione diretta ha inoltre mostrato limiti nel raggiungimento degli obiettivi di legge sulla raccolta differenziata e la produzione pro capite di rifiuti indifferenziati. Questo ha portato a un incremento dei costi di smaltimento in discarica: l’Arrical ha richiesto un conguaglio di 17.000 euro per il 2023 e 18.000 euro per il 2024. L’amministrazione ha specificato che la Regione Calabria ha coperto questi costi aggiuntivi ad aprile.

Secondo l’amministrazione, una ditta privata può applicare accorgimenti che un’amministrazione pubblica non può permettersi. Tra le limitazioni della gestione diretta ci sono:

  • La minore flessibilità nell’acquisizione di risorse umane e strumentali.
  • L’impossibilità di applicare clausole penali in caso di inadempimento contrattuale.
  • Le procedure di acquisto non competitive per attrezzature e servizi.
  • Le risorse umane che potrebbero non essere adeguate professionalmente in futuro.

Affidare il servizio a una ditta esterna ha permesso un notevole miglioramento. Da quando il servizio è stato esternalizzato a metà aprile, la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 61,26% di gennaio all’80,54% di luglio. Parallelamente, la quantità di rifiuti indifferenziati è diminuita da 9,120 a 4,220 tonnellate nello stesso periodo. L’amministrazione ha sottolineato che questa scelta permetterà di superare ampiamente gli obiettivi di legge e potrebbe portare a una riduzione della TARI. Inoltre, il raggiungimento di questi obiettivi consentirà l’accesso a futuri finanziamenti per migliorare il servizio.

Per quanto riguarda i costi, l’ufficio tecnico ha calcolato che il solo servizio di raccolta e trasporto ammonta a circa 120.000 euro. A questo si aggiungono i costi di conferimento in discarica e il costo del personale che ora si occupa di pulizia e spazzamento stradale. In totale, il costo complessivo ammonta a 205.000 euro. Questo importo è in linea con i costi medi di altri paesi limitrofi, come Caloveto, che si aggira intorno ai 190.000 euro. L’amministrazione ha anche spiegato che l’elevato numero di agevolazioni e riduzioni sulla TARI (oltre il 40% dei contribuenti) contribuisce all’aumento della tariffa per tutti i residenti.

L’amministrazione ha anche risposto alle critiche di alcuni consiglieri, in particolare del consigliere Cortese del gruppo “L’Alternativa per Paludi”. Secondo l’amministrazione, il consigliere Sommario, precedente membro del gruppo, si è dimesso due giorni prima della seduta del Consiglio comunale per l’approvazione del PEF 2024/2025, rinunciando a partecipare alla discussione. Il consigliere Cortese, che ha sostituito Sommario, ha richiesto documenti inesistenti o non di competenza del Consiglio comunale, dimostrando una scarsa conoscenza della materia.

In conclusione, l’amministrazione ha ribadito che l’esternalizzazione ha portato a risultati positivi evidenti: l’aumento della raccolta differenziata, la diminuzione dell’indifferenziato e una maggiore pulizia del paese e del Cimitero. Ha riconosciuto un solo errore: non aver tenuto questa riunione prima dell’affidamento del servizio. La decisione, tuttavia, era urgente e non poteva essere rimandata, come dimostrato dai problemi riscontrati a gennaio 2025, quando il servizio è stato interrotto a causa della rottura di un mezzo.

Comunicato stampa Amministrazione Baldino

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