Parco della Valle del Coriglianeto, c’è il Commissario: con la nomina di Ioele parte la fase operativa

CORIGLIANO-ROSSANO – Il Parco naturale regionale della Valle del Coriglianeto esce dalla carta ed entra ufficialmente nella sua fase operativa. Con la Delibera regionale n. 25401, la Giunta ha individuato in Giovanni Ioele, funzionario del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, il nuovo Commissario straordinario dell’Ente. Si tratta del passaggio chiave per avviare la governance e traghettare la riserva verso la costituzione degli organi ordinari.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale alle Politiche Sociali, Pasqualina Straface, che nella scorsa legislatura (in veste di consigliere) era stata la promotrice e la prima firmataria della Legge regionale n. 23 del 15 maggio 2024, il provvedimento che ha ufficialmente istituito l’area protetta.

Una battaglia identitaria per il territorio

Per la terza città della Calabria, la nascita di questa riserva rappresenta un traguardo storico. Non si tratta, infatti, di un mero adempimento burocratico, ma del coronamento di un lungo percorso politico e ambientale.

«Il Parco del Coriglianeto non è una pratica amministrativa qualsiasi – ha sottolineato Pasqualina Straface –. È una battaglia identitaria che nasce da una visione precisa: tutelare uno dei patrimoni naturalistici più importanti della Sibaritide e trasformarlo in uno strumento concreto di protezione, educazione e sviluppo sostenibile. Era fondamentale evitare che la legge restasse solo sulla carta».

Il valore strategico della Valle

La Valle del Coriglianeto rappresenta un polmone verde cruciale per l’intera Presila jonica. Un ecosistema delicato e ricchissimo, caratterizzato da:

  • Elevata biodiversità: habitat ideale per numerose specie vegetali e animali.

  • Risorsa idrica: corsi d’acqua e fitti boschi che mitigano il clima e proteggono il suolo.

  • Memoria storica: l’area conserva i segni della civiltà contadina e le testimonianze della prima, storica fase di industrializzazione locale.

Nelle linee programmatiche della Regione, il Parco non dovrà essere un vincolo per il territorio, ma un incubatore di opportunità: un laboratorio per il turismo lento, per la didattica ambientale nelle scuole e un presidio attivo per la prevenzione del dissesto idrogeologico nelle aree collinari e interne.

Gli auguri al neo Commissario

L’assessore Straface ha concluso rivolgendo un messaggio di buon lavoro a Giovanni Ioele, evidenziando la delicatezza del compito istituzionale che lo attende nella strutturazione dell’ente. Un ringraziamento politico è stato infine indirizzato al governatore Roberto Occhiuto e all’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, per aver impresso l’accelerazione necessaria a sbloccare la governance del Parco.

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