CASSANO ALLO IONIO – Un vero e proprio polverone giudiziario e amministrativo rischia di abbattersi sulla gestione di “Casa Serena Santa Maria Loreto”. La struttura, formalmente affidata a una gestione commissariale, si trova al centro di una dura e dettagliata segnalazione inviata al Commissario ad Acta da parte del Comitato Cittadino “Casa Serena Libera”. L’accusa mossa è pesante: il vecchio management starebbe continuando a operare esautorando, di fatto, l’organo commissariale.
La convocazione “fantasma” del Cda
Il fulcro della contestazione riguarda la convocazione del Consiglio di Amministrazione programmata per il 19 maggio 2026. Secondo quanto denunciato dal Comitato, il presidente Antonio Golia avrebbe fissato la seduta senza informare minimamente il Commissario ad Acta. All’ordine del giorno figurerebbero atti di rilievo come la nomina di un revisore dei conti, la ratifica di alcune delibere per assunzioni di personale e l’affidamento di lavori pubblici.
«Il presidente continua a gestire la struttura come se il commissariamento fosse una mera formalità burocratica», attaccano i rappresentanti di “Casa Serena Libera”.
Fari puntati sulla direzione amministrativa
La nota del comitato solleva dubbi anche sulla posizione della direttrice amministrativa, Domenica Ciancia, indicata come figura di stretta fiducia del presidente. Secondo il documento inviato alle autorità, la dottoressa Ciancia avrebbe visto rinnovato il proprio incarico dirigenziale nonostante una precedente partecipazione a una selezione pubblica in cui non sarebbe risultata idonea a ricoprire quel ruolo. Nonostante ciò, denunciano i cittadini, continuerebbe a esercitare funzioni di gestione diretta.
L’appello a Procura e Corte dei Conti
I firmatari della segnalazione non si limitano alla protesta politica, ma chiedono l’intervento della magistratura. Al Commissario ad Acta è stato esplicitamente richiesto di:
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Acquisire integralmente i verbali e gli atti della seduta del 19 maggio.
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Trasmettere la documentazione alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per accertare eventuali profili di responsabilità penale, amministrativa e contabile.
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Verificare il rispetto degli affidamenti, con particolare richiamo all’art. 36 del D.Lgs. 50/2016 per i contratti sotto soglia, che impone la comparazione di almeno cinque preventivi prima di procedere all’assegnazione dei lavori.
Una situazione di forte tensione istituzionale che necessita ora di un chiarimento urgente da parte degli organi di controllo per garantire la trasparenza e la legalità all’interno di un presidio sociale così importante per la comunità cassanese.
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