Patir 2026, nasce “Scriptoria”: un ponte di parole dalle pergamene agli algoritmi

CORIGLIANO-ROSSANO – C’è un luogo, nel cuore della Sila Greca, dove il tempo sembra essersi fermato per permettere al pensiero di correre più veloce. È il Complesso monastico del Patire, sentinella di spiritualità e cultura che da secoli osserva il Golfo di Sibari. In questo spazio, cerniera millenaria tra Oriente e Occidente, torna dal 22 al 24 luglio 2026 l’evento PATIR, giunto alla sua quinta edizione.

Quest’anno il tema scelto dal comitato organizzatore — composto dall’associazione Rossano Purpurea e dall’Amministrazione Comunale — è di una potenza viscerale: la scrittura. Il titolo, “SCRIPTORIA. Segni della complessità: dalle pergamene agli algoritmi”, promette un viaggio che attraversa i secoli, trasformando l’abbazia in un’officina di idee.

Dallo stilo all’intelligenza artificiale

Se le precedenti edizioni hanno indagato la montagna, il Mediterraneo e la pace, Scriptoria scava nel solco del segno. Corigliano-Rossano, d’altronde, è per definizione la Città della Scrittura: è la culla del Codex Purpureus Rossanensis, la terra di San Nilo, dei monaci amanuensi e di Giambattista Palatino, il calligrafo che diede forma moderna all’alfabeto.

Il laboratorio di quest’anno non si limiterà però alla celebrazione del passato. Le domande poste sono sfidanti e attualissime:

  • Qual è il ruolo della scrittura nell’epoca dell’invisibile?

  • Gli algoritmi d’autore possono essere considerati il nuovo volto della letteratura?

  • In che modo la scuola deve educare al pensiero scritto nella società digitale?

  • Come il cinema “scrive” la società catturandone le dinamiche più intime?

La scrittura come seme di Pace

L’evento concepisce la parola scritta non solo come esercizio estetico, ma come atto politico e sociale. La scrittura è il momento in cui l’Io diventa Noi, trasformandosi in un ponte verso l’altro e, di conseguenza, in un antidoto alla guerra e all’incomunicabilità.

«La scrittura lascia il segno – spiegano gli organizzatori –. È un fiume che rende visibile il pensiero, ci mette in contatto con gli altri e apre finestre su mondi lontani. È il seme della pace, quella pace quotidianamente negata dai conflitti moderni».

Un evento internazionale

Per tre giorni, studiosi, intellettuali, artisti e istituzioni si ritroveranno immersi nel silenzio del Patire per “riscrivere” l’identità di un territorio che non vuole essere solo custode di polverose memorie, ma protagonista della complessità del presente.

SCRIPTORIA vi aspetta dal 22 al 24 luglio: un appuntamento per chiunque sia disposto a leggere tra le righe del tempo per immaginare il futuro.

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