Gli agricoltori denunciano irrigazione insufficiente e chiedono interventi immediati. Sotto accusa la gestione della rete idrica e i turni di distribuzione dell’acqua.
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Secondo gli imprenditori agricoli, l’acqua distribuita dal Consorzio di bonifica arriverebbe con turni troppo lunghi, in media ogni quindici giorni, e con una portata insufficiente a garantire un’irrigazione efficace. Una condizione che, spiegano, non consente di affrontare le elevate temperature di queste settimane e mette a rischio la sopravvivenza delle piante.
Molti agrumicoltori raccontano di essere ormai impegnati non più a salvare il raccolto, ma a evitare la perdita degli impianti. Lo stress idrico, infatti, starebbe provocando la caduta anticipata dei frutti, un rallentamento della crescita e un progressivo indebolimento degli alberi, con possibili ripercussioni anche sulle prossime campagne produttive.
Gli operatori del settore chiedono interventi rapidi sulla rete irrigua, segnalando criticità legate alle infrastrutture, alle dispersioni lungo le condotte e a una programmazione che, a loro giudizio, non risponde più alle reali esigenze delle aziende agricole.
Le conseguenze si riflettono già sulla produzione. Gli agrumi rischiano di non raggiungere gli standard richiesti dal mercato, mentre anche gli uliveti stanno risentendo della prolungata mancanza d’acqua, alimentando il timore di un calo della produzione e di pesanti ricadute economiche per uno dei comparti più importanti dell’economia della Sibaritide.






