Ponte sullo Stretto, nuovo via libera dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

L’organismo approva il documento con le osservazioni sul progetto esecutivo. Soddisfazione dei promotori, mentre le associazioni ambientaliste contestano l’accelerazione dell’iter.

ROMA – Prosegue l’iter del Ponte sullo Stretto di Messina con un nuovo passaggio favorevole. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha approvato il documento contenente le prescrizioni e le osservazioni relative alla fase esecutiva del progetto, consentendo di portare avanti le procedure previste per la realizzazione dell’opera.

Tra i primi a commentare positivamente la decisione è stato l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che ha parlato di un importante risultato dopo l’approfondita attività tecnica svolta sul progetto. Secondo Ciucci, le osservazioni formulate saranno ora esaminate per consentire al Ministero delle Infrastrutture di trasmettere la documentazione necessaria al Dipartimento per la Programmazione Economica, in vista della successiva delibera del Cipess.

Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato della Lega Filippo Mancuso, secondo il quale il nuovo via libera rappresenta un’ulteriore conferma dell’avanzamento del progetto.

Di diverso avviso le associazioni ambientaliste Wwf, Greenpeace e Lipu, che parlano invece di un’accelerazione dell’iter accompagnata da numerose prescrizioni. Secondo le organizzazioni, il parere favorevole contiene ancora criticità già evidenziate in passato dalla Commissione Via del Ministero dell’Ambiente e alcune valutazioni tecniche sarebbero state rinviate alla fase della progettazione esecutiva.

Le associazioni contestano inoltre la scelta del Governo di aver richiesto il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici prima del completamento di tutti i passaggi autorizzativi previsti, sostenendo che il percorso seguito presenti elementi di criticità sotto il profilo procedurale.

Trasparenza editoriale – L’Intelligenza Artificiale è utilizzata esclusivamente come supporto redazionale. La responsabilità dei contenuti è dell’autore e della Direzione responsabile.

Articoli correlati: