Porto Corigliano-Rossano: opposizioni unite contro FDI. “Mauro ignora le competenze, la crisi ittica è di Regione e Governo”

Corigliano-Rossano, 20 novembre 2025Comunicato Congiunto M5S – PD – AVS – I gruppi consiliari di minoranza (M5S con Sciarrotta, PD con Candreva e AVS con Leonetti) rispondono duramente alle recenti dichiarazioni rilasciate da Dora Mauro (Fratelli d’Italia) sul porto di Corigliano-Rossano. Le opposizioni definiscono le accuse di FDI come “l’ennesima dimostrazione di quanto FDI ignori completamente la realtà portuale, le competenze e perfino la normativa che disciplina il settore”.

Competenze portuali: “Non sono Comunali”

I consiglieri ribadiscono con fermezza che la quasi totalità delle competenze sull’area portuale non è di competenza comunale. La gestione tecnica, gli investimenti strutturali e la pianificazione del porto sono responsabilità dirette di:

  • Regione

  • Ministero

  • Autorità Portuale

“Tentare di attribuire al Comune la crisi ittica che attanaglia la Nostra Marineria, è un’operazione politica scorretta, ed utile solo per creare un titolo sui social e non anche che per rappresentare una proposta di rilancio del nostro comparto ittico,” si legge nella nota congiunta.

Attacco a FDI: gasolio e mancanza di bandi regionali

Il comunicato congiunto evidenzia che la vera crisi del comparto ittico deriva dall’alto costo del gasolio, la cui riduzione (promessa in campagna elettorale con l’abolizione delle accise) è di competenza del Governo Meloni (FDI).

Inoltre, le opposizioni lamentano che Dora Mauro “eviti accuratamente di parlare dei bandi regionali mai emanati o non finanziati“, che hanno lasciato il comparto ittico calabrese senza sostegno reale. L’operazione di FDI viene etichettata come “disinformazione organizzata”, volta a “coprire le deficienze del proprio fronte politico”.

Risultati concreti del Comune

Nonostante le competenze limitate, i gruppi di minoranza difendono l’operato del Comune, citando un risultato cruciale: l’uscita della MERIS (Mercato Ittico Rossano Sviluppo) dallo stato di liquidazione e la sua definitiva legittimazione alla gestione del mercato ittico.

Questo viene definito “un fatto, un atto concreto e non una sparata propagandistica”, fondamentale per rilanciare il mercato ittico e sbloccare uno spazio ereditato con problemi annosi.

I consiglieri concludono chiedendo a FDI “serietà, conoscenza delle competenze e responsabilità istituzionale” invece di slogan.

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