Muro contro muro tra l’Autorità portuale di Gioia Tauro e l’Amministrazione comunale di Corigliano Rossano, anche se nelle ultime ore si è aperto qualche spiraglio di trattativa. Il punto di scontro è la costruzione della banchina crocieristica all’interno del porto di Corigliano Rossano.

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L’adeguamento tecnico funzionale accelera le procedure
In sostanza, l’autorità portuale ritiene indispensabile un adeguamento tecnico funzionale, mentre il Comune di Corigliano Rossano perora la causa dell’attuazione del piano regolatore datato 1974 che prevede la costruzione di banchine a uso industriale nel tratto di contrada Torricella. «Una proposta non percorribile, sostiene l’Ammiraglio Agostinelli, anche per il fatto che è eccessivamente onerosa». Inoltre, «cambiare un piano regolatore significa incamminarsi in un iter lungo e farraginoso che prevede valutazioni di impatto ambientale e interventi strategici delicati e complessi. Con l’adeguamento tecnico, abbiamo dato risposte celeri e immediate che nel giro di 12 /24 mesi si possono concretizzare. Alla domanda secondo cui l’area portuale sia decontestualizzata dal centro urbano, l’Ammiraglio Agostinelli così risponde: «Sì, è vero. Il nostro compito è quello di sistemare le banchine, di sistemare il porto e di cercare nuove utenze per il porto. Con la banchina crocieristica credo di aver assolto al mio compito, poi spazio alla Regione e all’amministrazione comunale per avvicinare il porto alla città». Presente in conferenza stampa anche la senatrice Rosa Abate (Gruppo misto) che ha invitato il sindaco Flavio Stasi a confrontarsi con l’autorità portuale al fine di trovare una soluzione ed evitare di perdere i fondi previsti. Si è anche discusso dell’incameramento del cantiere navale, già in concessione alla Lega Navale.






