Raccolta della plastica in crisi nel Cosentino, Tridico chiede interventi alla Commissione europea

La crisi della raccolta della plastica nel Cosentino torna all’attenzione della Commissione europea. L’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico ha presentato un’interrogazione per chiedere interventi contro le difficoltà della filiera del riciclo e prevenire sospensioni del servizio in Calabria.
Il problema riguarda diversi comuni della provincia, dove il blocco del trattamento dei materiali sta creando disagi alle famiglie. In alcuni casi la plastica differenziata rimane nelle abitazioni, sui balconi o nei garage, in attesa del ritiro. Tridico sottolinea che le conseguenze ricadono anche sui cittadini che continuano a separare correttamente i rifiuti.
Secondo l’eurodeputato, tra le cause della crisi c’è la concorrenza della plastica vergine e di quella riciclata importata da Paesi esterni all’Unione europea. Questi materiali arriverebbero sul mercato a prezzi con cui gli impianti europei faticano a competere. La difficoltà avrebbe contribuito alla saturazione delle aree di stoccaggio degli impianti di trattamento, con effetti sulla raccolta nei territori.
Nell’interrogazione Tridico chiede alla Commissione se consideri ancora sufficienti le misure già adottate e quali ulteriori iniziative intenda avviare per evitare nuove interruzioni in Calabria. Sollecita inoltre aggiornamenti sugli strumenti annunciati per contrastare le importazioni che alterano il mercato europeo della plastica.
L’iniziativa segue una precedente segnalazione dello stesso eurodeputato, che aveva richiamato l’attenzione di Bruxelles sul rischio di sospensione della raccolta. La nuova richiesta riguarda dunque sia la risposta all’emergenza locale sia le condizioni economiche che ostacolano il funzionamento del riciclo.
Tridico ha espresso sostegno ai sindaci di Corigliano Rossano, Acri, Mendicino, Crosia, Belvedere Marittimo, Trebisacce, Praia a Mare, Pietrapaola e Mandatoriccio. Gli amministratori hanno chiesto al prefetto la convocazione di un tavolo di crisi per affrontare le criticità del servizio.
La richiesta dei Comuni affianca l’interrogazione europea, mentre i disagi nella gestione dei rifiuti continuano a coinvolgere cittadini e amministrazioni in più centri della provincia cosentina.

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