Referendum sulla giustizia, cosa cambia e quando si vota

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Si terrà sabato 22 e domenica 23 marzo il referendum sulla riforma della giustizia, chiamato a confermare le modifiche approvate dal Parlamento. I cittadini saranno chiamati a esprimersi su un intervento che introduce novità rilevanti nell’ordinamento giudiziario.

Tra i punti principali, la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, con due distinti Consigli superiori della magistratura. Prevista anche l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, chiamata a valutare eventuali illeciti dei magistrati.

I componenti dei nuovi organi saranno in parte sorteggiati, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare imparzialità e autonomia. Le nuove norme entreranno in vigore solo dopo l’approvazione definitiva e l’adozione delle leggi attuative.

Per quanto riguarda il voto, i seggi saranno aperti nelle due giornate indicate, consentendo agli elettori di partecipare secondo gli orari stabiliti.

Come previsto dalla normativa, il silenzio elettorale scatterà alla mezzanotte di venerdì 21 marzo. Da quel momento sarà vietata qualsiasi forma di propaganda fino alla chiusura delle urne.

Una fase che precede il voto e che serve a garantire agli elettori una scelta libera e senza condizionamenti.

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