La Calabria ridisegna il futuro della gestione dei rifiuti con un programma di lungo periodo che punta a rendere il territorio regionale sempre meno dipendente da soluzioni esterne. Il Piano d’ambito approvato da Arrical, l’Autorità regionale per le risorse idriche e i rifiuti, guarda ai prossimi vent’anni e prevede una profonda trasformazione del sistema di raccolta, trattamento e recupero.
Uno degli obiettivi principali è raggiungere entro il 2030 l’80% di raccolta differenziata, rispetto a una media regionale che attualmente si aggira intorno al 60%. Il progetto prevede inoltre interventi per diminuire la quantità di rifiuti indifferenziati e migliorare la separazione dei materiali, coinvolgendo direttamente anche i cittadini.
Una parte importante del Piano riguarda la realizzazione e la riconversione degli impianti. La rete regionale dovrebbe essere rafforzata con strutture dedicate al trattamento della frazione organica e dei materiali riciclabili. I rifiuti che non potranno essere recuperati attraverso il riciclo saranno invece destinati alla produzione di energia nel termovalorizzatore di Gioia Tauro, infrastruttura considerata strategica nel nuovo sistema.
Per gli impianti destinati alle principali frazioni dei rifiuti è previsto un investimento vicino al miliardo di euro, comprendendo strutture, mezzi e rete impiantistica. Gli interventi interesseranno diverse zone della Calabria e comprenderanno sia la trasformazione degli impianti già presenti sia la costruzione di nuove strutture.
Il Piano interviene anche sulla raccolta di prossimità. In numerosi comuni calabresi mancano ancora centri di raccolta adeguati e l’obiettivo è estendere progressivamente questo servizio, aumentando in maniera significativa il numero delle strutture disponibili sul territorio.
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